Lionello Bertoldi presidente onorario Anpi di Bolzano Il sacrario di Mauthausen in Austria fu salvato dall'Unione Sovietica che lo acquistò e lo donò alla fondazione. Per salvare almeno un resto di Gusen, sempre in Austria, uno dei forni crematori, intervennero Aned Italia (Associazione nazionale ex deportati nei campi nazisti) e Aned Francia. L'ingordigia , dopo aver cacciato il Memorial Italia da Auschwitz, vuole ora dissolvere quell'unico segno di orrore che ancora resta l'Ortskommandantur delle SS del campo di sterminio di Belzec in Polonia. Noi proteggiamo quella memoria e quindi faremo il necessario per la salvezza. Sosteniamo Aned, scriviamo alla ministra Mogherini, scriviamo all'Europa di cui Belzec è memoria. Lo conquisteremo nuovamente sorridendo. Caro senatore Bertoldi, è stato proprio il sito internet del Corriere della Sera a raccontare sabato scorso la storia, da troppo pochi conosciuta, del Lager di Belzec, uno dei tre campi di concentramento che i nazisti costruirono nell'est della Polonia dopo averla invasa. Meno famoso di Sabibor e di Treblinka, il campo di Belzec resta però uno dei più grandi luoghi di sofferenza dentro la tragedia dell'Olocausto, con centinaia di migliaia di morti, in gran maggioranza ebrei ma anche cattolici. Ora le Ferrovie Polacche vogliono vendere quell'area per un prezzo di neppure quarantamila euro: hanno già fissato la data dell'operazione, precisamente il 22 giugno. Quanto resta di quel campo è soprattutto la Kommandantur da dove i capi nazisti del Lager di Belzec dirigevano le loro operazioni di morte. A Belzec non c'erano forni crematori, perciò i corpi delle vittime dei nazisti vennero sepolti in decine e decine di fosse comuni: è tutto il territorio del campo di sterminio a essere così testimonianza dell'Olocausto. Anche per tale ragione quel luogo va mantenuto come santuario della memoria. L'appello suo e dell'Associazione ex deportati va pertanto sostenuto e il nostro giornale appoggia con convinzione l'iniziativa rivolgendola soprattutto alla Ue. Toni Visentini
La memoria messa in vendita e l'appello dei partigiani
Il presidente onorario Anpi di Bolzano, Lionello Bertoldi, ha espresso preoccupazione per il campo di Belzec in Polonia, uno dei tre campi di concentramento nazisti costruiti dopo l'invasione della Polonia. Il campo è meno conosciuto rispetto ad altri, ma è uno dei più grandi luoghi di sofferenza dell'Olocausto, con centinaia di migliaia di morti, in gran parte ebrei e cattolici. Le Ferrovie Polacche intendono vendere l'area del campo per 4.500 euro, fissando la data dell'operazione per il 22 giugno. Il sito del campo è soprattutto la Kommandantur, da dove i capi nazisti dirigevano le operazioni di morte.
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