Il Lazio mantiene ancora il triste primato dell'abusivismo edilizio con 2.240 nuove case costruite senza licenza di edificabilità. Migliora, però, nella media dei reati ambientali con 1.891 casi, pari al 7 del totale sul piano nazionale, scendendo dal terzo al quinto posto: sono inoltre 1.518 le persone denunciate o arrestate e 662 i sequestri effettuati. Sono questi i dati più significativi che risultano per la nostra regione dal rapporto «Ecomafie nel Lazio» 2005, presentato ieri da Legambiente. Un rapporto che vede al primo posto nella classifica dell'illegalità ambientale la Campania, mentre per il «ciclo del cemento», ossia i reati che si riferiscono a escavazioni abusive o cantieri illegali, il rapporto di quest'anno descrive una situazione di 809 reati, pari al 10 del totale nazionale, dove sono registrati complessivamente 7.393 reati, facendo scendere il Lazio al terzo posto nazionale. La situazione più grave resta, comunque, quella dell'abusivismo edilizio. «Legambiente - è scritto infatti nel rapporto - ha effettuato una propria stima siila base dei dati riportati dall'istituto di ricerca Cresme che ha calcolato su base nazionale 32 mila nuovi immobili fuorilegge. E poiché mediamente il contributo del Lazio è il 7 del totale - prosegue il rapporto - la stima per la nostra regione è di 2.240 nuovi immobili: un ritomo dell'abusivismo edilizio che agisce in una sorta di "zona grigia" fatta di accidia amministrativa e inerzia operativa dei Comuni nelle politiche di repressione dell'abusivismo edilizio». Le cose sono migliorate, invece, per il ciclo dei rifiuti - discariche, smaltimenti illeciti, traffici di rifiuti nocivi - perché il Lazio in questo caso si colloca al nono posto con 191 reati, pari al 4,7: e sono 95 i sequestri effettuati. «Dopo i pessimi dati del 2004 - afferma il presidente di Roma e del Lazio Lorenzo Parlati - i dati contenuti nel rapporto Ecomafia 2005 rendono possibile un «nuovo inizio». È quindi arrivato il momento che la Regione Lazio promuova queU'«Osservatorio sulle eco-mafie» che proponiamo da anno. Ma occorre fare sempre di più. Per questo chiediamo alla nuova amministrazione regionale di promuovere e organizzare, insieme ai Comuni, agli enti parco regionali un Demolìtion-Day regionale, iniziativa alla quale la nostra associazione è pronta a dare tutta la collaborazione possibile». La nostra regione, però, mantiene anche un triste primato legato ai furti di opere d'arte e reperti archeologici: è seconda dopo il Piemonte (171 furti) con 170 furti. Mentre continua ad essere tra le opere più ricercate in tutto il mondo il «Bambinello» dell'Ara Coeli rubato nel febbraio del 1994, undici anni fa.
Ecomafie, rapporto di Legambiente Lazio maglia nera per abusi edilizi
Il rapporto Ecomafie nel Lazio 2005, presentato da Legambiente, rileva che il Lazio mantiene il primato dell'abusivismo edilizio con 2.240 nuove case costruite senza licenza di edificabilità. La regione si colloca al quinto posto nazionale per i reati ambientali, con 1.891 casi. Sono stati denunciati o arrestiti 1.518 persone e sequestrati 662 immobili. Il rapporto descrive una situazione di 809 reati per il ciclo del cemento, al terzo posto nazionale. La stima di Legambiente calcola che ci siano 32.000 nuovi immobili fuorilegge in Italia, con il Lazio contribuendo con 2.240.
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