Franceschini: «È la prima volta in Europa». Insediato il comitato di sorveglianza «È la prima volta che si approva in Europa un Programma operativo nazionale interamente dedicato a cultura e turismo. Si tratta di un risultato molto importante per il nostro Paese»: così il ministro dei Beni culturali e del Turismo, Dario Franceschini, ha presentato ieri mattina il piano nel giorno dell'insediamento del comitato di sorveglianza del programma, alla presenza del ministro dei Trasporti e delle infrastrutture, Graziano Delrio, del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Claudio De Vincenti e del segretario generale del Mibact, Antonia Pasqua Recchia. Un piano operativo nazionale che prevede lo stanziamento di 491 milioni di euro per lo sviluppo di cultura e turismo in cinque regioni del Sud: Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia, da ripartire fino al 2020. Circa 360 milioni, scendendo nel dettaglio, sono impegnati per la tutela e la valorizzazione dei circa 60 grandi Attrattori culturali presenti nelle stesse aree del Mezzogiorno; 114 milioni, invece, per le imprese circa 1.700 che operano nel settore culturale e della fruizione turistico-culturale (tra queste alle cosiddette industrie culturali e creative). Le restanti risorse, per la cronaca, sono stanziate per accrescimento di competenze e assistenza tecnica. Tra i primi attrattori culturali selezionati in Campania per la tutela e la valorizzazione: il Museo Archeologico Nazionale di Napoli; la Certosa di Padula; le aree archeologiche di Pompei, Ercolano e Stabia; la Reggia e Real Bosco di Capodimonte; il parco archeologico di Velia; la Reggia di Caserta e il Real Sito di Carditello. «Tutta la struttura del Pon dimostra che cultura e turismo sono al centro dell'azione del governo che li considera fondamentali per la ripresa economica del Paese. Investire nella tutela e nella valorizzazione ha proseguito Dario Franceschini - non è solo un dovere costituzionale ma soprattutto una grande opportunità di sviluppo specialmente per le regioni meridionali». Per il ministro dei Trasporti e delle infrastrutture Delrio «è una grande e buona notizia per il Sud nella direzione di uno sviluppo auto impulsivo e non assistito. Tutto il Governo ha proseguito - è impegnato a fare della cultura l'asse centrale su cui lavorare e, attraverso programmi come questo riusciamo a creare lavoro e sviluppo anche al Sud». «A chi, grossolanamente, anni fa teorizzava che con la cultura non si mangia ha dichiarato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio De Vincenti il Governo risponde con questo programma che ha l'ambizione di fare della cultura una potente leva di sviluppo, particolarmente nel Sud. Cultura nella doppia accezione di cultura della tutela e cultura della valorizzazione. Al centro, c'è un uso ottimale dei fondi europei. Tre anni fa eravamo al 15 di impegno, a fine 2014 siamo arrivati a più del 70. Puntiamo al 100 entro fine 2015, un traguardo molto impegnativo ma realistico. Soprattutto, stiamo accelerando la predisposizione con la Commissione Europea dei progetti 2014-2020, in modo da avviare al più presto i relativi investimenti. È questa la strada maestra per realizzare una nuova politica meridionalista all'altezza della sfida della crescita che il Paese ha davanti». Il comitato di sorveglianza vigilerà su tutto, sottolinea il segretario generale del Mibact e Autorità di gestione del Pon, Antonia Pasqua Recchia, insieme a Lucio Paderi, Commissione Europea - Direzione Generale Politica Regionale. «A comporre il comitato - spiega proprio Recchia - sono 30 membri, in rappresentanza delle istituzioni coinvolte, ma anche di Unioncamere, Camera di commercio, Confartigianato ecc. Seguiranno tutti i protocolli di legalità in coordinamento con l'anticorruzione e i prefetti. Verranno controllati tutti i partecipanti alle gare, anche gli operai».
Mezzo miliardo di euro per rilanciare la cultura e il turismo nel Mezzogiorno
Il ministro dei Beni culturali e del Turismo, Dario Franceschini, ha presentato il Piano Operativo Nazionale (Pon) per lo sviluppo della cultura e del turismo in cinque regioni del Sud, con un budget di 491 milioni di euro. Il piano prevede lo stanziamento di 360 milioni per la tutela e valorizzazione dei grandi attrattori culturali e 114 milioni per le imprese culturali e turistiche. Il comitato di sorveglianza del Pon è stato insediato e composto da 30 membri, tra cui rappresentanti delle istituzioni, Unioncamere, Camera di commercio e Confartigianato.
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