Caravaggio, a San Bernardino le travi di legno sostituite da putrelle d'acciaio I lavori di restauro della chiesa di San Bernardino a Caravaggio rivelano un'altra sorpresa. Se un paio di settimane fa aveva destato meraviglia la scoperta di due affreschi attribuiti al pittore cinquecentesco Fermo Stella, stavolta a stupire è l'intervento sul tetto. In molti hanno notato che il rifacimento della copertura ha portato con sé un suo inatteso innalzamento. In questo momento i cantieri sono giunti a metà e il fatto si nota particolarmente. Tra la parte rifatta e quella ancora da sistemare c'è un salto. Sono al momento circa 30 centimetri, ma con le tegole e le ultime finiture diventeranno quasi mezzo metro. Tanto è bastato a scatenare dubbi e malumori in città dove la chiesa di San Bernardino è molto amata. In tanti si domandano se quel cambio di profilo non sia comunque un «tradimento» per un monumento vecchio di 500 anni. Non mancano neanche le ironie: «Il Comune sta recuperando i solai come fa la gente quando si rifà il tetto», scherza qualcuno. In realtà il dislivello è la conseguenza delle opere di consolidamento della copertura, che nell'ultimo mese hanno visto il completamento della prima parte del nuovo tetto. Che però, appunto, risulta un po' più alto di quello vecchio a causa di esigenze emerse in corso d'opera. In parte perché solo uniformando le pendenze a una quota più alta della precedente, è stato possibile eliminare le «pance» tra le tegole nelle zone sovrastanti le cappelle. Ma anche perché le vecchie travi in legno sono state sostituite da putrelle in acciaio, più alte. Dell'innalzamento però non sembra sapere nulla la Soprintendenza dei Beni architettonici: «Abbiamo approvato il progetto di recupero chiarisce il soprintendente Giuseppe Napoleone e in effetti mi sembra di ricordare che fosse stata richiesta la sostituzione delle travi in legno con altre in ferro. Non mi risulta però che ci fosse una variazione d'altezza. Verificheremo nei prossimi giorni. A Caravaggio era già previsto un sopralluogo per gli affreschi venuti alla luce». Il Comune però assicura che l'intervento in altezza è conseguente proprio alle prescrizioni effettuate dalla Soprintendenza: «Nonostante le tante chiacchiere che sono state fatte all'inizio siamo stati noi a intervenire investendo fior di soldi: alla fine San Bernardino costerà più di 700 mila euro ricorda il sindaco Giuseppe Prevedini . Prima che partissero i lavori, avevo messo tutti in guardia: "Attenzione, perché quando si mette mano a una struttura vecchia di 500 anni non si sa mai a cosa si va incontro, non è facile da consolidare". Ed è quello che è successo. Con l'investimento che stiamo facendo abbiamo l'obbligo morale di trovare una soluzione per evitare che quei soldi siano sprecati e il tetto non sia stabile». I lavori sono la conseguenza della campagna di sensibilizzazione partita nell'ottobre 2013 dal Comitato Città dell'Adda che con i volontari che animano la chiesa denunciò le condizioni di degrado degli affreschi. Le infiltrazioni di pioggia, infatti, ormai segnavano anche la grande Crocifissione opera di Fermo Stella, l'opera più importante della chiesina. Ma don Franco Perdomini, il sacerdote che da vent'anni celebra messa in San Bernardino, aveva lanciato un allarme ben più grave anche sulla stabilità del soffitto. Allarme fondato, che portò all'immediato transennamento della chiesa. A fine 2014, dopo il fallimento dei gruppi d'opinione che si erano messi in campo per il restauro, è stato il Comune a trovare i 580 euro necessari a far partire l'intervento di recupero.
Caravaggio, San Bernardino. Lavori alla chiesina con sorpresa. Il tetto è più alto di mezzo metro
I lavori di restauro della chiesa di San Bernardino a Caravaggio hanno rivelato un'altra sorpresa: il tetto è stato innalzato di circa 30 centimetri a causa della sostituzione delle vecchie travi in legno con putrelle in acciaio più alte. Il Comune ha assicurato che l'intervento è stato autorizzato dalla Soprintendenza dei Beni architettonici e che non ci sono state variazioni d'altezza. I lavori, che hanno richiesto un investimento di oltre 700 mila euro, sono stati necessari a consolidare la struttura della chiesa, che è vecchia di 500 anni.
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