Gli autografi li hanno messi ieri: Brescia Musei e l'Università Cattolica hanno firmato un accordo di collaborazione per «promuovere e incentivare la ricerca e la valorizzazione del patrimonio culturale e museale bresciano». La durata: un anno. Il primo atto: la mostra «Frames», la vernice il 22 luglio al Piccolo Miglio, in Castello (esposti, gli scatti di 20 fotografi bresciani under 35). «In autunno festeggeremo il 50esimo del nostro anno accademico: vogliamo essere parte della città» ha detto Giovanni Panzeri, direttore di sede dell'ateneo. «La convenzione non è un punto di partenza ma di arrivo: abbiamo già collaborato con la fondazione. L'anno prossimo lanceremo un nuovo corso di laurea magistrale sulla Gestione dei contenuti digitali: potrebbero aprirsi nuovi spunti per lavorare con Brescia Musei» l'idea di Panzeri. Ne ha anche un'altra: «Il nostro dipartimento di Fisica potrebbe studiare le scienze materiali sulle opere d'arte». Ci sono altri progetti in ballo: «Un bando per la traduzione delle audio guide» fa sapere il direttore della fondazione Luigi Di Corato. A Massimo Minini, il presidente, viene in mente la Scuola di Atene di Raffaello: «Questo è un nuovo Rinascimento».