ROMA Spiagge in concessione per 90 anni e licenza di costruire «impianti turistici di qualità», con tanto di case da gioco. È l'idea contenuta nella proposta di legge sulla competitività, presentata ieri alla Camera dal deputato Guido Crosetto (Forza Italia). Torna così la polemica sulla «vendita» delle coste italiane sollevata all'origine dall'ex ministro dell'Economia, Giulio Tremonti. Ma il relatore frena, spiegando che si tratta di una proposta dal significato «anche provocatorio». Protestano Unione e Legambiente: «Un'assurdità». Rispunta l'idea di vendere le spiagge Norma nella legge sulla competitivita: possibili casinò in riva al mare. Gli ambientalisti insorgono ROMA Vendere le spiagge per fare cassa. L'idea originale, che ha fatto discutere mezza Italia, si deve all'ex ministro dell'Economia, Giulio Tremonti. Ma ieri una riedizione dell'ipotesi di concedere pezzi di costa, per un periodo fino a 90 anni, allo scopo di costruire «impianti turistici di qualità», è tornata alla ribalta in Parlamento. Con una novità: la possibilità di insediare lungo la battigia, senza intoppi burocratici, le case da gioco. L'iniziativa è contenuta nella proposta di legge sulla competitivita che ieri è stata presentata dal deputato Guido Crosetto (Forza Italia), il relatore. A rivelare il contenuto dell'articolo 14, intitolato «legge obiettivo per il turismo di qualità», è stata invece l'Unione che l'ha ribattezzato «legge Las Vegas», per via dei casinò. «Si tratta di una mia proposta si è difeso Crosetto non c'entra né il governo, né la Cdl, né Tremonti». Nel dettaglio il disegno di legge stabilisce che le imprese, insieme con la Regione interessata, il ministero dell'Economia e quello dei Trasporti, possono proporre «la realizzazione di insediamenti turistici di qualità», da realizzarsi «anche tramite concessione di beni demaniali marittimi» di massimo 90 anni, oltre che «mediante la riqualificazione di insediamenti e impianti preesistenti». Il 10 del canone di concessione andrà alla Regione coinvolta, il 20 è destinato al Comune o ai Comuni interessati, proporzionalmente al territorio impegnato. Gli insediamenti devono essere caratterizzati «dall'elevato livello dei servizi erogati e di soddisfazione degli utenti, dalla qualità ambientale, dall'integrazione con il tessuto storico culturale del territorio circostante, dalla idoneità ad attrarre flussi turistici internazionali». Ma gli ambientalisti protestano: «Spiagge all'asta? Libertà di costruire? Un'assurdità: è di altro che ha bisogno il nostro turismo» commenta Ermete Realacci (Margherita). «Una concessione di 90 anni è una vendita» attacca, per Legambiente, Roberto Della Seta. E poco importa che chi otterrà la concessione (in caso di più concorrenti potrà andare all'asta), dovrà fornire tutti i servizi, «in particolare della mobilità». Quello che preoccupa in particolare Ds e Verdi è il meccanismo autorizzativo che prevede il «silenzio-assenso». Le proposte saranno valutate dalla Regione che, entro 30 giorni, dovrà individuare eventuali «elementi ostativi». Poi, entro 60 giorni, la stessa Regione sceglierà le proposte «di pubblico interesse» e le trasmetterà ai Comuni e alle Province competenti, ai ministeri e a tutte le amministrazioni cui spetti rilasciare autorizzazioni. Queste hanno 30 giorni per esporre valutazioni e per eventuali «motivate proposte di adeguamento o richieste di prescrizioni». Il loro silenzio, scaduto il termine, varrà come assenso. Ma il passaggio più criticato è un altro, quello in cui si stabilisce che l'accordo di programma tra le amministrazioni interessate «sostituisce ogni altra autorizzazione, approvazione e parere» e «consente la realizzazione e l'esercizio di tutte le opere, prestazioni e attività previste nella proposta approvata, anche in deroga alla normativa vigente», compresa «l'eventuale realizzazione di case da gioco». «La mia proposta ha un significato anche provocatorio si difende Crosetto vuole essere un sasso nello stagno perché si discuta di turismo». Quanto ai casinò, il deputato frena: «Non si tratta di volerne aprire ovunque, ma di affrontare la questione senza cadere nella demagogia». La battaglia delle spiagge è appena ricominciata.
Spiagge in concessione per costruire casinò
Il deputato Guido Crosetto (Forza Italia) ha presentato una proposta di legge sulla competitività che prevede la concessione di spiagge e beni demaniali marittimi per 90 anni, con la possibilità di costruire impianti turistici di qualità, compresi casinò. La proposta è stata criticata da Unione e Legambiente, che la considerano assurda e una vendita delle coste italiane. Il relatore Crosetto ha difeso la proposta, affermando che si tratta di un provoco per discutere del turismo. La legge prevede che le imprese e le Regioni possano proporre la realizzazione di insediamenti turistici di qualità, con il silenzio-assenso come meccanismo autorizzativo.
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