Cambiano le regole di accesso al Duomo. I fedeli potranno chiedere in sacrestia un tesserino che consente l'accesso alle urne degli arcivescovi. Con l'aumento dell'afflusso dei turisti per Expo (ingressi raddoppiati nei primi giorni di giugno), la Veneranda Fabbrica ha predisposto inoltre un nuovo accesso al portone nord riservato ai fedeli. Nuove misure che forse susciteranno discussioni, com'è accaduto per l'introduzione del ticket da due euro un mese fa. Un nuovo accesso riservato ai fedeli, che da domani potranno entrare in Duomo dal sagrato senza incrociare la fila dei turisti. E un pass per pregare tranquillamente all'interno, senza essere scambiati per visitatori ed essere fermati continuamente dagli addetti alla sorveglianza. A un mese dall'inizio di Expo la Veneranda Fabbrica rivede le regole di accesso alla cattedrale. Una misura presa per «migliorare il servizio», distinguendo al meglio le due fasce di utenza. E sollecitata, come si legge nella nota, «dai suggerimenti e dalle richieste» avanzate dall'arcivescovo Angelo Scola. Insomma, dopo quaranta giorni di «effetto Expo», con gli ingressi aumentati del 15 per cento durante il mese di maggio e raddoppiati nei primi giorni di giugno, è stato necessario riprendere in mano il sistema di accesso e di fruizione interna del Duomo. Andiamo con ordine. Prima novità: da domani i fedeli, che prima avevano come ingresso riservato solo le portine laterali, dalle 8 alle 19 avranno a loro disposizione il portone nord della facciata, quello sul lato di corso Vittorio Emanuele (mentre tra le 7 e le 8 l'accesso sarà sempre ai lati). I turisti, invece, entreranno dalle 9 alle 22 dal portone sud, lato Palazzo Reale. Seconda novità: il pass per i fedeli. Un tesserino numerato, da richiedere gratuitamente in Sacrestia, che consente di fermarsi a pregare sulle urne degli arcivescovi Andrea Ferrari e Alfredo Ildefonso Schuster e, presto, sulla reliquia del cardinal Montini (Paolo VI) che arriverà in Duomo nelle prossime settimane. Dall'inizio di Expo, da quando cioè la Veneranda Fabbrica ha allungato gli orari di apertura e ha distinto i percorsi dei turisti e dei fedeli, la zona delle urne è finita nell'itinerario dei visitatori, causando disagio a chi voleva fermarsi per pregare. Non era raro che gli addetti alla sicurezza fermassero per sbaglio i fedeli che sostavano davanti alle urne. «L'area dei tre altari con le urne dei cardinali è da sempre molto cara ai fedeli spiega monsignor Gianantonio Borgonovo, arciprete del Duomo . Ma nella nuova divisione dei percorsi era rimasta fuori dalla zona riservata alla preghiera. In questo ultimo mese, dunque, i fedeli dovevano chiamare a voce gli addetti per poter andare a pregare sulle urne. Con il pass questo non succederà più: basterà mostrare il tesserino per poter passare. Le misure che entreranno in vigore da domani sono state prese proprio per permettere ai fedeli di vivere in pace il momento della preghiera e ai visitatori di fruire al meglio gli spazi della cattedrale». Un incrocio di esigenze, insomma. Necessario per riequilibrare i «diritti» dei fedeli in una cattedrale presa d'assalto dai turisti: gli ultimi numeri, comunicati dal direttore della Veneranda Fabbrica Gianni Baratta una settimana fa, parlavano di 300 mila presenze in maggio (15) e ingressi raddoppiati, con moltissimi stranieri, nei primi giorni di giugno. Ma come si richiederà questo pass per i fedeli? Non ci sono particolari criteri, in realtà: basta rivolgersi alla Sacrestia. «Diciamo che noi abbiamo in mente a chi il pass potrà interessare spiega monsignor Borgonovo . Non si tratterà di tantissime persone, qualche decina». Al tesserino saranno allegate delle preghiere da recitare sulle urne degli arcivescovi. Una misura destinata a suscitare polemiche, come il ticket a 2 euro introdotto un mese fa per Expo? Si vedrà. La Veneranda Fabbrica, comunque, ha una replica su tutto: «Il ticket serve a far fronte al grande sforzo per il prolungamento dell'apertura, e comunque con 2 euro si accede alla cattedrale, al museo del Duomo e al museo della chiesa di San Gottardo in Corte. Il pass è una misura che agevola i fedeli. E in ogni caso è tutto temporaneo, per Expo».