Qualcosa si muove sul fronte di via Ricasoli. Dopo i reportage del Corriere Fiorentino e la denuncia del direttore della Galleria dell'Accademia Angelo Tartuferi, che ha chiesto di restituire «dignità» alla strada divenuta «un suk quotidiano, che non ha niente da invidiare a certe città del Nord Africa», l'assessore Alessia Bettini ha scelto il Salone de' Dugento per annunciare che ha chiesto un incontro con il direttore dell'Accademia stesso e che a breve farà un sopralluogo. L'annuncio, in risposta ad un'interrogazione di una consigliera d'opposizione, è un primo passo per affrontare un problema che va avanti da tempo ma le cui soluzioni ancora non si vedono: nel 2009 già si parlava (lo fece l'allora assessore Massimo Mattei) di un «presidio fisso dei vigili urbani» in via Ricasoli. Sessanta metri, in corrispondenza della fila di turisti in attesa di visitare il David, nei quali si affollano venditori abusivi, bagarini di biglietti «saltacoda», questuanti. Le punte di massimo ingresso arrivano fino a 8 mila visitatori al giorno, ai quali si devono aggiungere coloro che passano comunque dalla strada verso il Duomo. «Chiederò spiega Bettini un incontro al direttore per ascoltare le sue proposte e per capire, assieme, cosa è possibile fare per migliorare la situazione». Tartuferi aveva lanciato l'idea, minimale ma a suo parere efficace, di prevedere rastrelliere ad hoc per le code di ingresso alla Galleria e di riaprire al solo traffico autorizzato alla Ztl la strada. Un «chiodo scaccia chiodo»: con la strada riaperta al traffico, secondo il direttore della Galleria, le auto e gli scooter di passaggio avrebbero impedito la presenza costante degli abusivi, che «scappano» solo quando arrivano le forze dell'ordine, ma ritornano subito dopo. «Valuteremo anche quella proposta. Dobbiamo capire se e come è compatibile con la viabilità e le regole della Ztl» spiega Bettini. L'assessore però è più propensa «ad usare l'arredo urbano per ottenere lo stesso risultato: occupare lo spazio con fioriere, sullo stile di via Tornabuoni. E prevedere un presidio più forte dei vigili» aggiunge Bettini, affermando che «ne ho già parlato con il comandante della polizia municipale, Marco Andrea Seniga». Lo stesso Seniga sarà sia all'incontro tra Tartuferi e Bettini che al sopralluogo che l'assessore al decoro conta di fare «in tempi brevissimi». Ma Bettini rivendica comunque l'azione di contrasto dei vigili: «Nell'intero centro storico sono aumentati sia i controlli che i sequestri. Tra giugno e dicembre 2013 ci sono stati 53mila oggetti sequestrati dalla polizia municipale, nello stesso periodo dello scorso anno i sequestri sono passati a 89 mila, con un aumento del 67, 9 » ha affermato Bettini in Consiglio comunale. Ancora: «Facendo il contro tra gli stessi due periodi del 2013 e del 2014, gli interventi e le operazioni dei vigili sono passati da 1.332 a 2.061 operazioni, con un aumento del 54, 7». Un incremento costante, anche nei primi tre mesi dell'anno, assicura l'assessore: «I 60-70 agenti impiegati ogni giorno dalle 8 alle 23 hanno portato a 46mila oggetti sequestrati in 951 operazioni». E su via Ricasoli, come è andata? «Per via Ricasoli ad aprile e maggio abbiamo svolto 35 operazioni e sequestrato 200 oggetti» conclude Bettini. Azioni come dimostrano i reportage sul campo, e le lettere di chi abita o lavora nella zona e in testa la testimonianza dello stesso direttore della Galleria dell'Accademia insufficienti ad arginare un fenomeno che non si interrompe neanche di lunedì. «Guardi, anche oggi (ieri ndr ), con il museo chiuso, c'erano comunque due abusivi: arrivano con i cavalletti, dispongono la merce» racconta Tartuferi. Contento però del passo in avanti del Comune: «Non spetta a me decidere cosa fare, io mi sono limitato a fare delle proposte che mi parevano sensate: ma non c'è dubbio che quello dell'assessore è un segnale di apertura al confronto. Proviamo ad affrontare i problemi, insieme».