I RILIEVI E MOSSI DALLA COMMISSIONE AL PROGRAMMA 2014-2020 STOP al finanziamento per Bagnoli. Progetti per rifiuti e acqua giudicati "insufficienti". Bocciato l'utilizzo dei soldi dell'Europa per tagliare le tasse alle imprese. Fondi europei, tutto da rifare: la Commissione di Bruxelles smonta il piano per il 2014-2020 presentato dall'amministrazione Caldoro. Ecco le 145 "osservazioni critiche" firmate il 7 aprile dal direttore generale Walter Deffaa. Con un diktat preciso: "Fornire informazioni supplementari o rivedere il programma proposto". Una doccia gelata su circa 8 miliardi di investimenti che dovrebbero far viaggiare l'economia campana nei prossimi 7 anni. La stroncatura è già nella premessa: "La commissione osserva che la strategia generale non è sufficiente a identificare le principale debolezze economiche e sociali della Regione. Il programma sembrerebbe seguire l'approccio elaborato per il periodo precedente e non indica chiaramente i principali obiettivi e i risultati che potranno essere conseguiti". Sotto accusa finiscono anche i grandi progetti, alcuni dei quali incompiuti da 15 anni. Sul "parco urbano di Bagnoli", la commissione "invita la Regione a riconsiderare la presentazione di questo progetto, tenuto conto della situazione del beneficiario del progetto nonché degli attuali problemi ambientali presenti nella zona". Bacchettata sul Centro storico Unesco: "Il sostegno a infrastrutture culturali deve essere limitato a interventi di ridotte dimensioni". E "sui due porti" si ricorda "il rispetto delle regole di finanziamento". Nonostante "la sanzione della Ue sui rifiuti", la Commissione evidenzia che l'attuale programma "non affronta adeguatamente la questione", con "52 milioni insufficienti per colmare il divario dagli obiettivi dell'Ue". Lungo anche il cahier de doleances sul "settore idrico": i fondi previsti non bastano "ad assicurare il raggiungimento della piena conformità alla direttiva quadro sulle acque tenendo conto delle criticità in questo settore della Campania". Ancora: "Non vi è una stima dell'importo stanziato per il trattamento delle acque reflue urbane". Flop anche sulle reti tecnologiche: "Per il 2023 i target di copertura e penetrazione relativi alla infrastrutture a banda ultra larga non coincidono con gli obiettivi dell'Ue". E un giallo: "Le previsioni sull'utilizzo di internet delle famiglie campane sono in contraddizione rispetto all'importante investimento fatto nel precedente periodo". Altolà poi al "sostegno economico alle società in house della Regione", mentre l'uso dei fondi alle imprese "per la riduzione dei cosiddetti oneri fiscali non è ammissibile". Stoccata anche su un'idea portante per la crescita campana: "È necessario selezionare un numero limitato di beni culturali e illustrare il loro ruolo nella strategia regionale per il turismo". Capitolo trasporti: "L'analisi delle debolezze strutturali nel campo della mobilità urbana sostenibile delle 4 principali città campane è insufficiente: mancano chiari riferimenti alla disponibilità del materiale rotabile, alla presenza di Ztl, parcheggi, piste ciclabili". Rispedito al mittente "il grande progetto sulla statale del Vesuvio": non finanziabile, "è una strada locale".
CAMPANIA - Bagnoli, porto, centro storico bocciati dall'Ue 187 progetti
La Commissione europea ha espresso critiche severe al piano di finanziamento del programma 2014-2020 della Regione Campania. I progetti per rifiuti e acqua sono stati giudicati "insufficienti" e il piano è stato bocciato. La Commissione ha anche criticato l'utilizzo dei fondi europei per tagliare le tasse alle imprese. I fondi europei sono stati considerati "tutto da rifare". La Commissione ha richiesto informazioni supplementari e ha invitato la Regione a riconsiderare la presentazione di alcuni progetti, come il parco urbano di Bagnoli e il centro storico Unesco. La Commissione ha anche criticato il settore idrico e le reti tecnologiche, e ha richiesto informazioni sul trattamento delle acque reflue urbane.
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