E ORA tocca ad un faro dell'isola d'Elba. Lo Stato è pronto a darlo in concessione lunga ai privati - insieme ad altre dieci strutture simili in alcune nelle più belle isole italiane - perché ne venga fatto un resort di lusso con vista mozzafiato sul mare. L'operazione fari, tra i quali quello dell'Elba, rappresenta una nuova tranche del programma Valore Paese Dimora, affidato al Demanio nella singolare veste di "agenzia immobiliare" che valorizza beni pubblici, caserme e ospedali, scuole, ville, colonie sui litorali e altri edifici abbandonati coniugando l'attrazione e l'accoglienza di domanda turistico-ricettiva con la tutela e la valorizzazione dei beni culturali. Il meccanismo è questo: in cambio di un canone annuo il Demanio affida concessione di 50 anni ai privati che si impegnano a recuperare e riqualificare i beni, li sfruttano per mezzo secolo e infine li restituiscono ristrutturati e conservati alla proprietà pubblica. Il faro dell'Elba destinato a questo tipo di valorizzazione potrebbe essere quello che Pietro Leopoldo di Lorena, diventato Granduca di Toscana nel 1765, fece costruire sul bastione di nord-est della fortezza di Portoferraio, una lanterna diventata ben presto il simbolo dell'isola ed il primo monumento che si avvista arrivando in traghetto. Il faro sovrasta la Villa dei Mulini, prima residenza di Napoleone Bonaparte durante l'esilio all'Isola d'Elba, ed è composto di una torre rotonda di granito, alta 25 metri, 63 metri sul livello del mare, sormontata da una terrazza in stile medioevale con una serie di merli sotto la lanterna. L'ideale per farne un residenza di lusso. Anche se all'Elba esistono altri tre fari, sulla scogliera di Punta Polveraia, a Capo Forcano sopra Porto Azzurro e a Capo Poro, che potrebbero essere destinati alla seconda vita di charme. Intanto giovedì scorso il Demanio ha comunicato che il piano "Proposta Immobili 2015" ha raggiunto il 31 maggio una nuova tappa: Comuni (per il 45 del totale), Province (23), Asl (17) Regioni e altri enti pubblici italiani hanno messo a disposizione del Demanio 686 immobili: in base ad un'analisi che sarà svolta entro il 31 luglio, per ogni singolo bene si deciderà se valorizzarlo con operazioni simili a quello dei fari o venderlo. Ben 73 di questi edifici affidati vengono da enti toscani. Recentemente il Demanio ha bandito gare per la concessione di 50 anni del grande complesso del Podere Colombaia, davanti alla caserma della polizia a Poggio Imperiale, edificio che attualmente ospita anche il ristorante-pizzeria "Antico Crespino" per farne un polo turistico-culturale. Già recuperata a Marignolle, invece, Villa Tolomei, composta da sette differenti edifici che occupano 3.500 metri quadrati di superficie e sono circondati da 17 ettari di parco. Ora la Villa è un magnifico resort.