Un gruppo di pensionati dell'esercito si ripara all'ombra degli alberi che fiancheggiano l'emiciclo davanti alla Reggia di Caserta. Sono accaldati, qualcuno compra una bottiglietta d'acqua da un ambulante. Più in là, mamme con bambini cercano riparo all'afa dal lato della Flora, mentre i papà si mettono in fila sotto il sole per conquistare il biglietto d'ingresso. Gratuito, perché ieri, come in tutti i monumenti statali d'Italia, l'entrata era libera grazie alla "Domenica al museo" voluta da ministro dei Beni culturali Dario Franceschini. Ma di entrare non se ne parla. I cancelli principali della Reggia e l'ingresso secondario di via Giannone sono rimasti chiusi fino alle 11 per un'assemblea sindacale convocata dalla Uil Pubblica amministrazione e dall'Ugl per «richiamare l'attenzione sul fenomeno dei venditori abusivi». Gli stessi che fanno affari con ombrelli e cappellini tra i turisti in fila. Assemblea sindacale ripetono dagli uffici della Reggia annunciata da tempo, ma evidentemente poco pubblicizzata se migliaia di persone si ritrovano in fila alle 8.30 del mattino davanti al palazzo chiuso. C'è chi è rimasto in coda sotto il sole, qualcun altro ha preferito fare un giro in città, molti sono andati via indignati. «Avevamo comprato già il biglietto si lamenta Luciano di Arezzo, arrivato con un gruppo di persone ma ce ne andiamo perché siamo stanchi di attendere, è uno scandalo, non siamo stati avvisati di nulla ». Rita di Napoli è arrabbiatissima: «Dovevo fare da guida a un gruppo di 15 persone, ma loro alle 10.30 se ne dono andate per altri impegni». «Qui, alla Reggia, doveva esserci il ministro per vedere questa situazione denuncia Antonio che viene da Avellino e pensare che i parcheggiatori abusivi mi hanno anche chiesto 10 euro per lasciare l'auto». Disagi e lunghe file, anche se non si è ripetuto il record di 17.059 ingressi dello scorso 3 maggio. Ieri i visitatori sono stati 7.998, divisi tra parco (2.007, con biglietto a 5 euro) e apparta- menti reali (5.991, ingresso gratuito). La tensione è rientrata quando gli agenti della polizia di Stato sono riusciti a far anticipare alle 11 l'orario di apertura dei cancelli (l'assemblea sindacale sarebbe dovuta terminare alle 11.30) e hanno assistito i turisti durante l'afflusso nel monumento. I sindacati di polizia tuttavia lanciano l'allarme sicurezza e denunciano la mancanza di un presidio fisso all'interno del monumento patrimonio Unesco. Per Giuseppe Raimondi, segretario campano del sindacato di polizia Coisp, «non è possibile che i dipendenti della Reggia, cui va la nostra solidarietà, debbano quotidianamente combattere contro i venditori abusivi, mettendo a repentaglio la loro incolumità senza alcuna tutela». Di qui la richiesta al questore di Caserta Francesco Messina di «incrementare l'organico e aprire un presidio fisso di polizia con nuovi agenti provenienti da altre sedi a tutela dei visitatori che quotidianamente affollano la Reggia». Il sindacato di polizia spiega che basterebbe «anche un camper per il momento, come si fa a Roma e in altre grandi città d'arte » e ripete la richiesta di «rafforzare il personale in Terra di lavoro». Per la Questura «così come avviene tutti i giorni, davanti alla Reggia era in servizio personale della polizia di Stato che ha provveduto a rassicurare i tanti turisti in attesa dell'apertura dei cancelli ». La sesta "Domenica al museo" del 2015 ha fatto registrare 19.614 visitatori agli scavi di Pompei, dove ha retto il sistema di ingresso a fasce orarie: cancelli chiusi alle 12.15 per la prima parte della giornata, con i primi 14mila ingressi, e riapertura poco prima delle 14.30. Nessun grande assembramento, flussi piuttosto regolari, perché in tanti si sono organizzati per tempo. Per il soprintendente di Pompei Massimo Osanna «la situazione è tutto sommato sotto controllo». Buona la presenza a Ercolano, con 3.352 ingressi, al Museo archeologico nazionale di Napoli (3.500) e a Paestum, con circa 2.000 biglietti staccati.
CASERTA . Reggia chiusa e migliaia fuori in coda interviene la polizia
A Caserta, durante la "Domenica al museo", migliaia di persone si sono ritrovate in fila davanti alla Reggia per cercare di entrare, ma i cancelli sono rimasti chiusi fino alle 11 per un'assemblea sindacale convocata per affrontare il problema dei venditori abusivi. I sindacati di polizia hanno lanciato allarme sicurezza e denunciano la mancanza di un presidio fisso all'interno del monumento. La Questura ha provveduto a rassicurare i tanti turisti in attesa dell'apertura dei cancelli. I sindacati di polizia richiedono l'incremento dell'organico e l'apertura di un presidio fisso di polizia per tutela dei visitatori.
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