Ancora un furto all'interno del Palazzo Reale, in pieno giorno. A sparire stavolta, però, non è stato un semplice microfono, ma un libro antico. Era custodito nella sala 13 degli appartamenti reali, classificata come "Studio del re". La stanza, con arredi di inizio Ottocento di epoca murattiana, conserva anche un prezioso scaffale, solitamente chiuso e recintato, contenente 66 libri. Che, però, al cambio di turno dei custodi, sabato pomeriggio, poco dopo le 14, erano 65. La notizia della scomparsa è stata lanciata dal portale di Italia Notizie, curato dallo speaker Gianni Simioli e dal neo consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli. Stando alla loro denuncia, "le telecamere di sorveglianza, hanno ripreso una donna che sottrae il testo durante la sua visita e lo porta via". Senza essere notata da nessuno. Il furto è stato confermato da fonti interne della Soprintendenza architettonica di Napoli. Il volume rubato, fortunatamente, non è di valore rilevante, pur essendo vecchio di oltre due secoli. Resta comunque violata la sala di un museo statale e la preziosa credenza di Murat proprio in questi giorni omaggiato al primo piano del Palazzo reale nella splendida mostra "A passo di carica". (testo paolo de luca - foto lalupa, da wikipedia)
NAPOLI - Rubato un volume antico nel museo di Palazzo Reale
Un libro antico è stato rubato dal Palazzo Reale a Napoli. Il volume, custodito nella sala 13 degli appartamenti reali, era classificato come "Studio del re". La scomparsa è stata confermata da fonti interne della Soprintendenza architettonica di Napoli. Il libro non è di valore rilevante, ma la sala di un museo statale è stata violata. La credenza di Murat è stata omaggiata al primo piano del Palazzo reale in questi giorni. La notizia è stata lanciata dal portale di Italia Notizie.
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