Si mette in sicurezza la zona sottostante il Castello «Rufo Ruffo» e la frazione Superiore Scaletta. Sono stati avviati ieri mattina i lavori di consolidamento del costone roccioso sottostante il Castello «Rufo Ruffo», attraverso il posizionamento della barriera paramassi. Nel corso delle operazioni (dalle ore 8.30 a mezzogiorno e dalle ore 14.30 alle 17.30) è stato vietato il transito lungo la strada di collegamento tra piazza Belvedere e il Castello. Il provvedimento di chiusura totale era stato adottato dal sindaco Gianfranco Moschella, con propria ordinanza. L'opera avviata ieri si inserisce nel progetto di messa in sicurezza dell'abitato di Scaletta Superiore. L'elaborato si è concretizzato a partire dall'aprile dello scorso anno e dovrebbe essere completato entro il prossimo agosto. Il termine per la fine dei lavori era stato fissato per lo scorso maggio, ma è slittato di tre mesi a causa di alcune variazioni che si sono rese necessarie al fine di rendere stabili alcune zone del maniero. Contestualmente alle opere inerenti il Castello, prosegue anche l'iter per il progetto di messa in sicurezza del costone che si affaccia sulla Strada statale, all'altezza di Divieto. Il piano di interventi è stato redatto dall'ing. Antonio Barone, per un importo complessivo di un milione 541mila 386 euro, di cui 995mila 513 euro per lavori e 545mila 873 euro per somme a disposizione dell'Amministrazione. La Giunta ha già provveduto ad approvarlo e lo scorso 28 maggio, in Conferenza dei servizi, sono stati acquisiti i pareri positivi di alcuni Enti interessati. Oltre al responsabile unico del procedimento, Giuseppe Morabito, erano presenti il perito edile Salvatore Picciotto e due rappresentanti del Dipartimento Forestale. Nessun rappresentante, invece, del Genio civile e della SOpRINTENDENZA di Messina. Gli interventi di messa in sicurezza prevedono: il «disgaggio» dei massi; interventi di rinforzo mediante l'utilizzo di un sistema costituito dalla combinazione di ancoraggi, pannelli in fune d'acciaio, reti e funi d'acciaio; interventi di fasciatura e imbracatura; raccolta delle acque piovane provenienti dal costone; resine cementizie per consolidare le fenditure del costone e il disboscamento. L'area interessata dall'intervento progettuale è quella compresa tra la via Nazionale di contrada Divieto e la scarpata a monte, inserita nel «Pai» del Bacino idrografico Torrente Fiumedinisi e Capo Peloro, come area a rischio molto elevato. Carmelo Caspanello 05062015