La SOpRINTENDENZA di Siracusa deve fare i conti con un passato ingombrante fatto di nomi di rilievo che non solo guidarono l'ente mossi da passione sfrenata e senso del dovere ma, soprattutto, fecero della tutela del territorio la loro missione di vita. Paolo Orsi scoprì la Sicilia nascosta, le sue meraviglie, la sua storia ma fu anche colui che diede il via alla gestione del patrimonio inteso come "di tutti". Ecco, questo è forse il vulnus più grave degli ultimi decenni. Perchè a causa dell'ingerenza politica che ha connotato molte delle scelte recenti in termini di ruoli e uffici, si è dimenticato il valore del patrimonio e quello che rappresenta per la comunità. Gestendo i beni culturali come "beni nostri" si è riusciti ad allontanare i veri proprietari: la comunità. E allora stupisce poco che i monumenti siano bistrattati, sfregiati, sporcati perchè quel che fa la mala-politica, guardando senza intervenire, è altrettanto grave. i. d. b. 04062015
SICILIA - La gestione dei "beni nostri"
La SOpRINTENDENZA di Siracusa deve fare i conti con un passato ingombrante fatto di nomi di rilievo che non solo guidarono l'ente mossi da passione sfrenata e senso del dovere ma, soprattutto, fecero della tutela del territorio la loro missione di vita. Paolo Orsi scoprì la Sicilia nascosta, le sue meraviglie, la sua storia ma fu anche colui che diede il via alla gestione del patrimonio inteso come "di tutti". Ecco, questo è forse il vulnus più grave degli ultimi decenni. Perchè a causa dell'ingerenza politica che ha connotato molte delle scelte recenti in termini di ruoli e uffici, si è dimenticato il valore del patrimonio e quello che rappresenta per la comunità. Gestendo i beni culturali come "beni nostri" si è riusciti ad allontanare i veri proprietari: la comunità. E allora stupisce poco che i monumenti siano bistrattati, sfregiati, sporcati perchè quel che fa la mala-politica, guardando senza intervenire, è altrettanto grave. i. d. b.
Artista / Persona
Bene culturale
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