Ogni funzionario con i requisiti richiesti potrà presentare curriculum e documentazione La Regione non ha dubbi: la poltrona del vertice della SOpRINTENDENZA aretusea non resterà a lungo vuota. Da ieri, infatti, è stato dato il via all'iter che porterà alla nomina del successore di Beatrice Basile, in pensione dal primo giugno. A reggere le redini dell'ente regionale di piazza Duomo sarà la più "anziana" in termini di esperienza all'interno degli uffici. E ieri è arrivata dal dipartimento regionale ai Beni culturali la comunicazione ufficiale di affidamento della reggenza a Mariella Musumeci, archeologa e già responsabile del servizio Beni archeologici. «Seguiamo la prassi - dice il direttore del dipartimento Beni culturali della Regione siciliana, Gaetano Pennino - e dunque, in attesa della nomina del nuovo soprintendente, l'ufficio sarà guidato da una reggente. Il dipartimento è in procinto di avviare le procedure per la nomina del dirigente legate alla pubblicazione di un atto interpello». In poche parole, la Regione pubblicherà una sorta di bando a cui potranno partecipare tutti gli interessati a ricoprire il posto, corredando la richiesta con curriculum e documentazione varie. In questo contesto si inserisce anche la nuova direttiva prevista dalla Finanziaria 2015 che complica il percorso, poiché è previsto un ridimensionamento delle unità operative e dei funzionari all'interno delle Soprintendenze. «E' ovvio - dice Pennino - che ciò non toccherà in alcun modo Siracusa dove occorre a breve nominare un vertice per proseguire l'attività degli uffici. In attesa di ciò, sarà il reggente a occuparsi della gestione ordinaria». La SOpRINTENDENZA di Siracusa rappresenta una delle più prestigiose della Sicilia per la storia e le figure ad essa legata, da Paolo Orsi a Luigi Bernabò Brea. «E' ovvio che si tratti di un ufficio importante - dice Gaetano Pennino - come gli altri dell'Isola. Le Soprintendenze hanno il difficile compito di tutela del territorio e della gestione dei siti. Sono luoghi particolarmente delicati dove occorrono professionalità». La legge prevede che a ricoprire queste postazioni debbano essere dirigenti nei ruoli. Ed è stato proprio il ruolo dei soprintendenti al centro di una riflessione culturale e politica che non è ancora sopita. Manager o archeologi ai vertici di un ente che si occupa di salvaguardare un territorio tra i più ricchi di testimonianze antiche oltre che di oasi verdi? Questa una diatriba annosa che cela una gestione incapace di sopperire a carenze e proporre un nuovo corso in termini di tutela e promozione del territorio. Di certo, in questi anni, la provincia aretusea è stata troppo spesso protagonista di episodi "neri" legati a restauri mancati, a fondi pubblici perduti o insufficienti a far fronte alle esigenze del territorio, a progetti fermi o mai redatti. «Sulla scrivania del nuovo soprintendente vi saranno problematiche ben note di tutela del territorio - dice Gaetano Pennino - e, ancora, tra le priorità vi sarà certo il destino del Parco archeologico su cui occorre rimettere in moto un ragionamento che possa applicare i dettami della legge 20 del 2000. Le questioni saranno certamente tante come accade in ogni provincia siciliana». Il futuro della SOpRINTENDENZA di piazza Duomo, dunque, è nelle mani di Palermo. Tra i corridoi degli uffici di piazza Duomo si respira aria di attesa e desiderio di serenità dopo il periodo buio che ha caratterizzato in questi ultimi mesi l'ente. La preoccupazione è anche nel ruolo che la politica ricoprirà nella scelta del successore di Beatrice Basile. Dopo l'atto di interpello, sarà la Giunta regionale a deliberare il nome del nuovo soprintendente. Sarà infatti l'assessore regionale ai Beni culturali, Antonio Purpura, a dover proporre il nome del nuovo soprintendente ai colleghi della Giunta crocettiana che, sulla base della proposta, firmeranno la delibera di incarico. In attesa che accada questo passaggio, l'ente di piazza Duomo sarà affidato al più alto funzionario in carico come è accaduto in passato con la "supplenza" di Concetta Ciurcina. Scartata, invece, l'ipotesi di affidare la guida dell'ente regionale a un dirigente esterno con nomina ad interim. Quel che è certo, è che c'è molta attesa e grande aspettativa per l'incarico al vertice dell'ufficio di piazza Duomo. Tra i toto-soprintendenti spiccano i nomi di Lorenzo Guzzardi, archeologo e da un anno soprintendente di Caltanissetta; e Rosalba Panvini, oggi al vertice della SOpRINTENDENZA di Ragusa. Ma anche di Vera Greco, direttrice del museo di Caltagirone, e Caterina Greco, guida della SOpRINTENDENZA di Agrigento. 04062015