C'È chi allarga le braccia come a dire: «cosa possiamo fare davanti a uno tsunami quotidiano? ». Chi, dice che è «un problema culturale » (la soprintendente Alessandra Marino) e chi come Stefano Boeri, consulente del sindaco Nardella, propone di creare dei Nocs per il patrimonio artistico, un corpo speciale sul tipo dell'antiterrorismo mirato al pronto intervento sui beni culturali. Il fatto è che nessuno ha una soluzione nel cassetto perché la tutela del centro storico e il turismo di massa sono le ascisse e le ordinate di un grafico molto complesso nella geografia fiorentina. La città accoglie ogni anno 11 milioni di turisti. Che arrivano sui bus, in treno, in aereo o con la propria auto. Per governare questa "migrazione", che i dati stimano in crescita, il sistema pubblico ha a disposizione poco più di 60 milioni di euro ogni anno. Da dove vengono? La prima entrata dalla tassa di soggiorno che, secondo quanto previsto dal bilancio di previsione di Palazzo Vecchio, frutterà quest'anno 26 milioni di euro (in aumento di 2 o 3 rispetto al 2014). Soldi che però hanno vincoli di destinazione: un contributo a Palazzo Strozzi (750mila euro), uno al Maggio Fiorentino (3 milioni), poi manutenzione del verde, sistemazione delle strade e un contributo per il trasporto pubblico. Per le casse di Palazzo Vecchio il trend d'incasso è in crescita. Ma la tassa di soggiorno non può essere aumentata essendo già al massimo. La seconda entrata arriva dall'«accordo sul David»: la condivisione di parte degli incassi dei musei statali, circa 2,5 milioni di euro l'anno. Il vincolo di destinazione in questo caso è di investire in attività per il turismo. La terza fonte è quella che arriva da i check-points dei bus: nel 2015 frutteranno quasi 20 milioni di euro. E, stante le tariffe già alte, che creano fra l'altro estesi fenomeni di evasione, è difficile ipotizzare aumenti ulteriori. Palazzo Vecchio ha portato la tassa di soggiorno da 1 euro a stella e 1,50 esclusa la quinta. Batosta anche sui bus turistici che assediano davvero la città: niente più sconti sugli ingressi multipli per comitive e aumento del 5 sulle tariffe per tutti i bus esclusi quelli euro 6, cioè meno inquinanti. I mezzi più vecchi possono arrivare ora a pagare 400 euro a ingresso e loro non ci stanno e fanno ricorso al Tar. Sostengono che differenziare le categorie di inquinanti è illegittimo e chiedono al Tar l'annullamento. Tornando alle entrate turistiche: c'è la vendita dei biglietti museali e della card: 12 milioni. Anche qui i prezzi dei biglietti sono già stati adeguati. Oltre non si va. L'ultima entrata è la Tari (il surplus di tassa sui rifiuti che pagano gli alberghi): incassa Quadrifoglio e finisce nei capitoli dello smaltimento. Davanti a questi numeri cosa si può fare? Rafforzare la vigilanza dei monumenti? Marco, uno dei volontari degli Amici della Terra alla Loggia dei Lanzi dice: «Guardi cosa succede... ». Un turista sale sul piedistallo di una scultura per una foto. «Scenda da lì è vietato...». Racconta: « C'è chi lascia i mozziconi, chi le bottigliette d'acqua ». I vigili hanno schedato un altro campionario di cattive abitudini: dalle scritte sulle scale del Duomo a quelle col rossetto sul ponte Vecchio o a spray sul lungarno. «Sappiamo di dover puntare su wedding e turismo congressuale che ha meno impatto e una maggiore resa- dice l'assessore Giovanni Bettarini -Serve un trattamento speciale per le città d'arte, per esempio pene più severe per i vandali». Quanto ai flussi: «Noi stiamo cercando di rilanciare l'Oltrarno che è ancora poco sfruttato e ha bellezze e richiami artistici». Per la soprintendente Alessandra Marino «non si può chiudere la Loggia per paura dei vandali, non è così che risolviamo il problema. Il problema è di una crescita culturale e bisogna lavorare sulle scuole».
11 milioni in crescita: l'assedio dei turisti tra danni al patrimonio e denaro per la città
La città di Firenze riceve ogni anno 11 milioni di turisti, con un impatto economico significativo. Il sistema pubblico ha a disposizione poco più di 60 milioni di euro ogni anno per governare la "migrazione" turistica. Le entrate principali sono la tassa di soggiorno, che frutta 26 milioni di euro, la condivisione di parte degli incassi dei musei statali e le tariffe dei bus turistici. Tuttavia, i vincoli di destinazione per queste entrate limitano la possibilità di investire in attività per il turismo. La città sta cercando di rilanciare l'Oltrarno e di lavorare sulle scuole per una crescita culturale.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo