«CHE TESORO, quanto splendore. Qui faremo venire milioni di turisti. Tutta la Campania deve diventare un grande distretto turistico utilizzando bene i fondi europei. Chi ci ha preceduto ha mandato già in fumo tre miliardi di euro. Noi non pederemo un solo centesimo e destineremo i fondi allo sviluppo del turismo per creare occupazione vera». Dopo l'intesa con Matteo Renzi raggiunta due giorni fa a Palazzo Chigi sulla road map per l'insediamento in Regione (nessun decreto ad hoc per cambiare la Severino, ma sospensione in base alla legge solo dopo aver formato la giunta), Vincenzo De Luca si tuffa nel cuore del centro antico di Napoli. Arriva alle 11.30 in piazza San Domenico Maggiore dove, ad attenderlo, ci sono il professore Raimondo Pasquino, uno dei papabili per la carica di vicepresidente della Regione, e Angelo Chianese che ha allestito la mostra "Il bello e il vero". Prima tappa nella Cappella Sansevero, dove De Luca è accompagnato dall'avvocato Carmine Masucci, per ammirare il Cristo velato che attira oltre trecentomila visitatori l'anno e che è dal 2013 è ai primi posti in Italia nelle graduatorie di gradimento museale. «Conoscevo ovviamente questo luogo meraviglioso - rivela il governatore - ma non l'avevo mai visto dal vivo ». La scena è conquistata dal Cristo velato, con accanto le rappresentazioni marmoree della Pudicizia e del Disinganno. Mescolato ai turisti, De Luca si è poi aggirato tra le meraviglie dei Decumani con la compagna Marilena Cantisani. Uscito dalla Cappella Sansevero, il presidente della Regione ha visitato la mostra "Il bello e il vero" per il suo finissage. Un tour nell'allestimento dedicato, con oltre trecento opere, alla scultura dell'Ottocento napoletano all'interno del complesso di San Domenico Maggiore. Il giro è durato circa quaranta minuti tra le sculture di Vincenzo Gemito, Tito Angelini e Stanislao Lista fino ai busti di Francesco Jerace. Ultima tappa, il laboratorio dell'artista Lello Esposito, a Palazzo Sansevero, che ha donato al presidente una scultura rossa con la testa di San Gennaro. Esposito avrebbe voluto regalare un corno e una maschera di Pulcinella ma De Luca ne era già fornito e così ha preferito un San Gennaro. «A Napoli e in Campania - ha commentato il presidente della Regione durante il tour dell'arte - dobbiamo puntare su turismo e cultura. Abbiamo il più grande museo all'aperto del mondo e potenzialità enormi. La città e tutta la regione devono diventare un grande distretto turistico ma dobbiamo darci tutti una mano. Bisogna rivalutare il nostro immenso patrimonio culturale, ambientale, archeologico, religioso ed enogastronomico, ma per realizzare questo obiettivo bisogna essere compatti ». La priorità di De Luca in Campania, come il presidente ha confermato in settimana, è la pulizia della Terra dei fuochi con la eliminazione di sei milioni di ecoballe. «Risanando quei territori rilanceremo il turismo» sostiene De Luca. E il tuffo nel centro antico di Napoli rispolvera il suo ambizioso obiettivo: «La Campania deve diventare la regione del turismo aperto tutto l'anno, un turismo che favorisca la valorizzazione delle risorse naturali, paesaggistiche, culturali e monumentali a tempo pieno con una logica di moltiplicazione delle attivita del settore. Occorre promuovere un grande Di-stretto turistico globale mettendo a sistema le reti di mobilità, il patrimonio dei beni culturali intervenendo sulle emergenze paesaggistiche per avere una grande offerta attrattiva di un turismo sempre piucostante e qualificato ». Per De Luca il risanamento della Terra dei fuochi e il rilancio del centro antico di Napoli avranno un effetto moltiplicatore: «Bisogna prendere un insieme di misure coordinate per lo sviluppo del turismo. Progetti integrati per la fascia costiera e le aree interne, iniziative per il turismo culturale e quello congressuale, diffusione dell'offerta ricettiva di qualità, di case vacanza e " bed and breakfast" con la promozione della nostra enogastronomia. La campagna elettorale è finita. La gente ha votato. Ora dobbiamo insediarci e approvare i primi atti ma, come vedete, siamo già al lavoro. Gli altri chiacchierano e fanno ricorsi. Noi lavoriamo. E lavoreremo fino all'ultimo respiro, stando sempre in mezzo alla gente per il riscatto della nostra terra».
CAMPANIA - Il governatore si tuffa nel centro antico "Quanto splendore qui milioni di turisti"
Il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, ha condotto un tour guidato nella città di Napoli, visitando luoghi storici come la Cappella Sansevero e il complesso di San Domenico Maggiore. De Luca ha espresso la sua volontà di promuovere il turismo nella regione, sottolineando l'importanza di valorizzare il patrimonio culturale, ambientale e enogastronomico della Campania. Ha anche parlato della priorità di pulire la Terra dei fuochi e del rilancio del centro antico di Napoli, che considera un passo importante per il riscatto della regione.
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