VENEZIA. L'ottagono degli Alberoni è in cerca di un nuovo proprietario, al modico prezzo di otto milioni, oltre 17 mila euro al metro quadrato. Da giorni, sui principali siti immobiliari sono comparsi annunci di vendita dell'ex fortificazione della Serenissima dotata di una casa padronale di 400 metri quadrati, di due dependance di 55 e 30, di una terrazza di cento, di un giardino di duemila al centro del quale c'è persino un pozzo che pesca tuttora acqua dolce. In realtà, il lembo di terra di fronte agli Alberoni è sul mercato da diverso tempo ma il boom di annunci in rete fa pensare che gli attuali proprietari vogliano imprimere un'accelerata all'operazione. Ad occuparsi della vendita è un'agenzia di Milano, Ducali case srl: su alcuni siti compare si parla di «Prezzo su richiesta», su altri è specificata la somma a sei zeri. La storia più recente dell'ottagono, utilizzato a fini militari fino alla seconda guerra mondiale, è insolita come lo è quella di molte isole e palazzi veneziani. L'ottagono è stato infatti oggetto di una truffa, con tanto di falsa vendita notarile ad un acquirente russo a cui è seguito un processo quinquennale in tribunale. L'isoletta apparteneva infatti a una società di Gibilterra, la Joeray, di proprietà di un avvocato pisano, Ranieri Gini. Nel 2005, Gini ha aperto il suo studio legale ad un giovane collega milanese, Marco Rezzonico, che, entrato in possesso degli atti dell'ottagono, lo ha venduto all'insaputa del proprietario. Si parlò dell'isola «scomparsa». La lunghissima causa finì nel 2012: i giudici hanno dato ragione a Gini. Da allora dell'ottagono non si è più sentito parlare fatto salvo per qualche tentativo di vendita andato a vuoto. L'ottagono degli Alberoni non è l'unica isola in vendita della laguna. In autunno, l'immobiliare Vladi, specializzata in isole private per i Paperon de' Paperoni di tutto il mondo, ha iniziato a cercare papabili compratori per Sant'Antonio (prezzo sconosciuto) e Crevan (9,5 milioni), dove l'imprenditore Giorgio Panto si schiantò con il suo elicottero nel 2006. Le due isole sono già restaurate e abitabili da subito, l'ottagono ha invece bisogno di lavori. Poi ci sono Sant'Angelo della Polvere - 5mila metri quadri con edifici militari lungo il canale Contorta - e S.Giacomo in Paludo - un ettaro a nord-est di Murano - comprate dalla Cassa depositi e prestiti che punta a fare strutture turistico-ricettive.