Le strutture aperte per i bimbi fino a 12 anni. Storia e cultura anche a scuole chiuse LECCE. L'anno scolastico è, ormai, giunto alla conclusione. E per i bambini, soprattutto di età compresa tra i 6 ed i 12 anni, aumenta l'offerta per i campus estivi. Tante proposte, un vero e proprio business, che accontentano i piccoli ma anche i loro genitori, soprattutto per chi lavora. Mare, sport, divertimento e vacanze: costano dai 30 ai 70 euro settimanali, a secondo della tipologia. Ma c'è chi ha preferito organizzare un campus estivo all'insegna della cultura e della storia. E la proposta arriva dell'Università del Salento che ha deciso di «aprire» i suoi musei per i più piccoli. In modo particolare i campus estivi riguarderanno il Musa, museo storico-archeologico, ed il Museo Papirologico. I corsi inizieranno il 15 giugno e termineranno il 17 luglio. E si svolgeranno dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 11.30. «Questo nuovo campo estivo - fanno sapere dall'Università del Salento - rappresenta l'occasione per conoscere attraverso il gioco le civiltà del passato nei due musei dell'Ateneo». Il campus estivo, dunque, è strutturato in cicli settimanali e prevede attività ludiche e creative «incentrate su diversi aspetti della vita quotidiana degli antichi popoli (Egizi, Messapi, Greci e Romani), come l'abbigliamento, il cibo, la musica, l'arte e l'artigiano», spiegano ancora gli organizzatori. Le attività si svolgeranno all'interno dei due musei. I periodi sono 15-19 giugno, 22-26 giugno, 29 giugno-3 luglio; 6-10 luglio e 13- 17 luglio. I costi variano da 18 euro (quota giornaliera) a 75 euro (abbonamento settimanale). Il Musa è stato aperto grazie a fondi del Miur dell'Unione Europea. Molto suggestive e di taglio decisamente moderno le cinque sale e i giochi di luce che presentano. Le sale vanno visitate seguendo un percorso ben definito che porta dalle origini preistoriche del territorio salentino fino ai tempi più recenti. Oltre ai reperti, sono presenti anche numerosi plastici in scala che rendono perfettamente l'idea dei luoghi nella ricostruzione originaria. Il Museo Papirologico si articola in tre sale. La prima è dedicata all'esposizione dei papiri e all'illustrazione di aspetti, problemi, tematiche e momenti della storia della papirologia. I materiali sono esposti in cinque vetrine. La sala ospita anche una piccola sezione ercolanese, in cui è esposta una riproduzione moderna della celebre macchina per lo svolgimento dei papiri ercolanesi elaborata alla metà del Settecento dal Padre Scolopio Antonio Piaggio. Nella seconda è allestita la Biblioteca di Egittologia e di Papirologia che possiede oltre 1500 volumi di argomento egittologico e papirologico. La terza ospita la direzione e l'amministrazione del Museo.