RIPRESE le trattative fra la Luiss e il III Municipio sul destino di Villa Blanc (nella foto), complesso ottocentesco in piena Nomentana. L'Amministrazione locale e il suo presidente, Orlando Corsetti, avevano organizzato per ieri mattina una conferenza stampa per rimettere in primo piano la questione del degrado che colpisce la Villa, lasciata in completo abbandono ormai da tempo. Il tutto è al centro di un annoso braccio di ferro sull'utilizzo del complesso fra Università, proprietaria dell'antica residenza e CampidoglioMunicipio. Nella serata di martedì scorso, Ateneo e governo locale hanno riaperto le trattative e la conferenza di ieri annullata. Villa Blanc, area verde di circa 47 mila metri quadrati, casino nobile in stile eclettico, chalet di tipo svizzero e tre edifici di servizio, fu acquistata nel 1996 dalla Luiss per 6 miliardi e mezzo delle vecchie lire. L'Ateneo voleva trasferirvi la Facoltà di Economia e i suoi duemila iscritti riservando a verde pubblico una limitata porzione del parco. Da qui l'opposizione delle associazioni di quartiere e, in prima fila, del Comitato Villa Blanc, nato nel 2001 per iniziativa di alcuni residenti nell'area Nomentano-Lanciani. Nel 2002, con una raccolta di oltre 2.200 firme, il Comitato ottenne il vincolo a verde pubblico sull'intera Villa, dispositivo confermato nel nuovo Piano Regolatore Generale. Nel 2004 il contrasto fra Campidoglio e Luiss sembrò risolto. «L'Università avrebbe preso un lotto edificabile sulla Roma-Fiumicino per il nuovo campus. In cambio il Comune otteneva Villa Blanc - racconta il presidente del III Municipio - A dic e m b r e 2004 però, la Luiss rigettò tutto: non voleva trasferire parte della propria attività in un'area così periferica». «Oggi sono riuscito a trovare un ottimo interlocutore nel direttore amministrativo Luiss, il dottor Pier Luigi Celli - prosegue Corsetti - Da qui, la riapertura delle trattative. Sto scrivendo al sindaco Veltroni e all'assessore capitolino Morassut perché allestiscano al più presto un incontro fra le parti». «E' un passo avanti - dice Sandro Severoni del Comitato Villa Blanc - Abbiamo ribadito al presidente Corsetti la nostra disponibilità per un tavolo comune di confronto. Da subito si devono tamponare i problemi dovuti ad anni di abbandono. Poi, dare veste definitiva ad un progetto di riutilizzo del complesso».