Sul territorio coinvolto dal tracciato dell'alta velocità sotto tutela 504 ettari: al centro c'è la storica Torre L'assessore Tira: «Andremo a discuterne a Roma» Un'area di tutela da 504 ettari, più di 5 milioni di metri quadri, che andrà a coprire praticamente tutto il territorio di San Martino, campi e cascine compresi, fino a sfiorare la A4 a nord, il confine con Pozzolengo a est, il campo da golf del Chervò a sud. Questo il destino ormai prossimo del Plis di San Martino, il Parco locale di interesse sovracomunale il cui centro sarà il Parco del Risorgimento con la Torre monumentale. È un magnifico progetto di tutela, avviato ultimamente dal Comune di Desenzano, sul quale però pende la spada di Damocle della Tav, la linea ad alta velocità che dovrebbe passare proprio dal Plis.«LO SAPPIAMO, ma continueremo a batterci affinché il Ministero faccia un passo indietro - commenta laconico Maurizio Tira, assessore all'urbanistica del Comune di Desenzano - e si convinca che per salvare il Garda è necessario potenziare la linea storica, e non costruire la nuova ferrovia».Il 16 giugno la folta delegazione dei sindaci che si oppone alla Tav - Desenzano, Sirmione, Peschiera e altri - si presenterà a Roma proprio negli uffici del ministero dei Trasporti. Non sarà l'ultimo tentativo, ma l'ennesimo.Anche la notizia del possibile abbandono dello «shunt» tra Brescia e Montichiari non cambia molto le carte in tavola per l'area gardesana: «Il passaggio a Montichiari, che si faccia o non si faccia, è una cosa che a noi interessa relativamente - continua l'assesore Tira - perché non influisce direttamente sul tracciato che porterà a Verona. Andremo a Roma per ribadire la nostra posizione condivisa: linea storica o niente. Sulle colline moreniche, i treni veloci dovranno passare sulla ferrovia esistente: questa rimane la richiesta del Comune di Desenzano».SUL TEMA del Plis di San Martino intanto sono fissate le prossime date: la redazione ufficiale del progetto è nelle mani dell'architetto Maurizio Zaglio; il 26 giugno è prevista un'anteprima pubblica proprio alla Torre; entro fine estate poi la palla passerà alla Provincia. Di certo il Plis arriverà prima della Tav.