ECCOLA la filosofia del nuovo corso: «Non dobbiamo pensare all'area archeologica centrale come un'area deputata solo alla fruizione dell'archeologia, ma come un pezzo di città, ricco di eventi, nel rispetto dei monumenti - spiega Prosperetti - I luoghi dell'archeologia sono attrattivi: sfondo ideale per realizzazioni virtuali, teatro, spettacoli, musica, arte». Una visione che Prosperetti dice di condividere con il sindaco Ignazio Marino. «Mi sento molto in sintonia con lui : vogliamo fare in modo che l'area archeologica centrale di Roma smetta di essere una parte di città separata dal resto, vogliamo arricchirla di funzioni, culturali e non, una città multifunzionale, con trasporti, servizi, ristorazione». Un progetto da realizzare in fretta secondo il soprintendente, per colmare un vuoto riempito adesso dal "fai da te", percepito come mancanza di decoro. Ancora: «Ci sono molti altri luoghi archeologici di Roma dove si fanno spettacoli: Caracalla che quest'estate ospiterà oltre all'Opera anche concerti di Bob Dylan e Elton John, l'Appia Antica. Il punto è trovare la giusta misura per ogni luogo»