VINCI Drastico calo della spesa corrente, lotta all'evasione fiscale e tasse invariate. Entrate record dal Museo leonardiano. Ecco il consuntivo del comune di Vinci. È stato approvato il bilancio consuntivo del Comune di Vinci: le spese correnti dell'ente diminuiscono rispetto all'anno precedente da 14 a 11 milioni di Euro.La tasse rimangono sostanzialmente invariate rispetto al 2013: 10 milioni e 280mila euro incassati nel 2014 fra Imu, Tasi, Tari, addizionale Irpef ed altre. La spesa corrente in calo di circa tre milioni di euro. Di particolare rilevanza tra le spese correnti è la diminuzione della spesa del personale. Nel 2014 l'incidenza di suddetta spesa rispetto al totale della spesa corrente è del 21,48. «Tale dato è indice di una gestione virtuosa della spesa» afferma l'assessore al personale Cristina Pezzatini. Molto forte ed incisiva nel corso dell'anno è stata l'azione di recupero dell'evasione fiscale: 405 mila euro di evasione recuperati. Il bilancio ha fatto registrare, al 31 dicembre 2014, un avanzo pari a tre milioni e 364 mila euro di cui 816 mila euro di avanzo libero: «risultato indice di una corretta gestione finanziaria dell'ente», commenta il sindaco Giuseppe Torchia. L'ente per il 2014 ha rispettato i vincoli del patto di stabilità con un saldo finanziario di 1153 rispetto ad un saldo obbiettivo di 909. Particolarmente significativa per l'anno 2014 è stata la riduzione del trasferimenti correnti da parte dello stato. Il fondo di solidarietà comunale si è notevolmente ridotto rispetto al 2013. Tra le entrate extratributarie di particolare rilievo sono le risorse derivanti dall'attività culturali legati al museo leonardiano ed alla casa natale di Anchiano: quasi 1 milione di euro. Queste risorse, oltre a coprire interamente il costo del servizio museale, vengono impiegate per sostenere altri servizi. «Sulla base di questi risultati si può ben affermare che a Vinci investire in cultura conviene«dichiara Torchia. «Il museo Leonardiano, - osserva l'assessore Paolo Santini -, è uno dei pochissimi musei civici che dispone di una sua autonomia finanziaria. E gli ingressi sono in costante aumento. Se pensiamo che un museo nazionale come il Bargello a Firenze ha pochi visitatori in più rispetto al nostro Museo Leonardiano e incassa 500mila euro all'anno mentre noi ne incassiamo quasi il doppio, la valutazione non può che essere positiva». L'unica nota dolente del bilancio consuntivo 2014 è rappresentato della percentuale di incidenza degli interessi passivi rispetto ai primi tre titoli delle entrate. Il limite dell' 8 non è stato rispettato ed è stato sforato dello 0,46. «Questo dato ci preoccupa relativamente, afferma il Sindaco Giuseppe Torchia, in quanto la legge di stabilità ha modificato per il 2015 questo vincolo innalzandolo al 10».