L'architetto al lavoro. Previdi: sarò l'assessore dell'ambiente e delle persone TRENTO. Uno era quotatissimo, l'altro si è giocato l'incarico di assessore fino all'ultimo momento con il collega di partito. Maurizio Tomazzoni e Mauro Previdi sono due dei sette assessori che compongono la nuova giunta di Rovereto. L'architetto Tomazzoni è stato da subito «contento della responsabilità». Le deleghe assegnategli da Francesco Valduga sono quelle all'urbanistica e alla cultura, le due più importanti per una coalizione che durante la campagna elettorale li ha identificati come i settori dove si giocherà la consiliatura. Per Tomazzoni si tratta in parte di una ripartenza, avendo collaborato attivamente alla costruzione dell'ultimo Piano regolatore generale della città, «sempre elogiato dall'assessore uscente Robol» sottolinea Tomazzoni che pure ricorda «di non aver sempre condiviso la visione con lei». «La priorità» assoluta secondo l'assessore è il Follone: «Non sarà facile lavorarci spiega Molti interventi di tipo burocratico sono già stati realizzati». Il «futuro» di Rovereto è però legato alla cultura, come del resto il suo passato. «Oggi però il ruolo della città è troppo marginale rispetto a quello che dovrebbe essere spiega Tomazzoni Non possiamo permettere che non conosca le strategie del Mart ma dobbiamo creare un collegamento sempre maggiore, che poi vuol dire tornare alla sua idea originaria». Ciò non si traduce necessariamente in una presenza fisica, ma si concretizza «con il peso delle idee». Sul fronte delle politiche sociali, invece, Valduga ha preferito Mauro Previdi a Ruggero Pozzer. «Dopo l'incontro tra il sindaco e i nostri rappresentanti, ci siamo riuniti e abbiamo deciso di rimettere a lui ogni decisione in base alle competenze personali, dando entrambi la nostra disponibilità» spiega Previdi. A quel punto il sindaco ha optato per il collega medico. Nonostante il gruppo dei Verdi abbia deciso di abbandonare la coalizione di centrosinistra per sostenere Francesco Valduga, candidato delle liste civiche, Previdi spiega che «non è stata una scelta difficile» visto che «c'è stata subito una condivisione molto ampia sul contenuto del programma, basata sulla costruzione di una relazione con gli altri Comuni, la Provincia e la cittadinanza». «A questo punto intendo creare una mappatura dei bisogni della città prosegue l'assessore Mi occupo di politiche sociali da oltre vent'anni, in vari ambiti, e credo che solo avendo il polso della situazione si potranno assumere scelte efficaci». A proposito della delega, Previdi spiega che la sua intenzione è di essere «un assessore attento all'ambiente» ma proprio per questa ragione sarà «anche un assessore attento ai cittadini, che l'ambiente lo abitano».