Italia Nostra non demorde e anche se il ministro Dario Franceschini ha dichiarato di apprezzare le "torri librarie" - progettate al Sant'Agostino per i volumi della Biblioteca Estense - afferma che le sue parole sostengono la tesi opposta. Cioè, che la Biblioteca va mantenuta a Palazzo dei Musei e non trasferita, in quanto "inscindibile" dalla Galleria Estense, appena ristrutturata. Non solo: l'idea, lanciata da Franceschini, di far far pagare un biglietto per ammirare la Bibbia di Borso d'Este, è bocciata. «Il ministro Dario Franceschini - scrive in una nota l'associazione - ha sottolineato il vincolo inscindibile che lega le due raccolte palatine Biblioteca e Galleria Estense, che insieme lì, nel Palazzo dei Musei, furono trasferite dal Palazzo Ducale... Un patrimonio storico unitario, nel quale Galleria e Biblioteca si integrano». L'associazione presieduta dall'ex giudice di Cassazione Giovanni Losavio fa riferimento alla visita del ministro dei beni culturali alla Biblioteca Estense. In quella occasione Franceschini ha ammirato la Bibbia di Borso d'Este, ha immaginato in futuro un biglietto d'ingresso per le biblioteche storiche e soprattutto ha confermato la sua personale idoneità al trasferimento nell'ex ospedale Sant'Agostino dopo il restauro. «Il ricorso al Tar - aveva detto Franceschini alla Gazzetta, facendo riferimento all'azione di Italia Nostra contro il progetto di trasferimento - non blocca nulla perché il Tar c'è sempre...». Nonostante queste evidenze, Italia Nostra va oltre: «Non ci interessa qui commentare - prosegue la nota dell'associazione - lo stravagante proposito che al ministro ha suggerito la visita alla Biblioteca Estense, di mettere cioè subito a profitto 'il più bel libro del mondo', facendo pagare un biglietto come, ha detto, si fa all'estero per la visita dei tesori delle biblioteche storiche. Né al ministro può essere sfuggito l'assetto monumentale della ospitalità data alla biblioteca nella sistemazione ottocentesca, con l'evidenza dei busti marmorei del Muratori e del Sigonio, commissionati da Francesco III allo scultore carrarese Cibei. Quale sorte attenderebbe questi busti, forse all'ingresso delle lame librarie di Gae Aulenti che piacciono al ministro?». Il riconoscimento della Galleria Estense come museo di interesse nazionale, unico nell'intera regione, seconso Italia Nostra è una ragione in più per mantenere nello stesso edificio «l'altra complementare raccolta palatina, la Biblioteca Estense». L'associazione ricorda il vecchio progetto esecutivo che prevedeva l'allargamento degli istituti culturali di Palazzo dei Musei nel retrostante ex ospedale Estense, oggi pressoché vuoto.