Dal 1 luglio guiderà Bologna Musei. In calendario Egizi fotografia e Pasolini ma la priorità, spiega è conquistare visibilità Con un atto di giunta il Comune ha conferito a Laura Carlini Fanfogna l'incarico di direttore dell'Istituzione Bologna Musei e del Mambo a partire dal 1 luglio e almeno fino al 20 settembre 2016. Quindici mesi, con stipendio annuo di 82mila euro cui s'aggiunge un' indennità di 25mila, scanditi già da alcuni impegni importanti: la mostra sugli Egizi all'Archeologico in autunno, un omaggio all'Opificio Golinelli, per la sua apertura a settembre, con un'esposizione tra arte e scienza al Mambo, la collaborazione col festival della fotografia industriale promosso dal Mast, la retrospettiva su Pier Paolo Pasolini, curata con la Cineteca, che durerà fino a Arte Fiera. Direttrice Carlini, quali saranno le sue priorità? «L'Istituzione e il Mambo sono due percorsi che andranno avanti alla pari, e io arrivo con molto entusiasmo. Alcune priorità importanti sono già state calendarizzate e si sono già presi impegni che bisognerà guidare con polso fermo. Si sta lavorando alla mostra sugli Egizi e a quella su Pasolini, ma la prima cosa sarà entrare e capire, perché la macchina dell'Istituzione è molto complessa». Qual è la cosa più urgente da fare per i musei bolognesi? «Dare loro visibilità. Tutti hanno potenzialità molto grandi, ma hanno bisogno di essere promossi: occorre imparare a fare massa critica, trovare al più presto un posizionamento. Sono molto contenta di trovare persone che li hanno guidati con competenza, sono loro i cardini dell'Istituzione. Poi bisognerà capire come collaborare e come evidenziare le diverse competenze». Si discute del successo delle mostre private e della spettacolarizzazione degli eventi. Cosa ne pensa? «Non mi piace il termine spettacolarizzazione: la trovo sminuente. Ma bisogna anche capire che le mostre, rispetto ai musei, hanno un vantaggio che deriva dalla disponibilità limitata, la si coglie al volo o la si perde, e una capacità maggiore di comunicazione. D'altra parte i musei devono misurarsi anche con altri parametri che sono la conservazione e la formazione didattica. Al di là di tutto, comunque, gli allestimenti sono essenziali nel trasmettere il valore di una collezione». In passato i dipendenti dei Musei hanno contestato l'esternalizzazione dei servizi didattici. Che idea se n'è fatta? «Non voglio parlare prima di averli incontrati, e aver messo al corrente il Cda dei miei progetti. Ho qualche idea innovativa e trasversale». Prima donna alla guida del Mambo, troverà uno staff tutto al femminile. Che effetto le fa? «Vorrà dire che mi toccherà fare le quote azzurre. Scherzo, in realtà è una situazione abbastanza normale nei musei. Forse la cultura, rispetto all'economia, è considerata di minor prestigio».