Dopo l'ennesimo sfregio al Ratto di Polissena Natali vuole la cancellata. Nardella: pene più severe È il pomeriggio del primo lunedì di giugno, piazza della Signoria è gremita. Le guardie che sorvegliano la Loggia dei Lanzi si guardano intorno cercando di tenere la situazione sotto controllo quando, senza che nessuno se ne accorga, il dito mignolo della mano sinistra di una delle figure che compongono il Ratto di Polissena di Pio Fedi viene staccato da qualcuno. È la quarta volta in cinque anni che succede. «Certi luoghi andrebbero chiusi, con una catena che ne inibisca l'accesso», dice Antonio Natali, direttore degli Uffizi, che più volte negli anni ha proposto soluzioni che consentano la fruizione a distanza senza permettere il contatto fisico del pubblico con le opere d'arte. «Non è un desiderio di limitazione il mio continua , ma la storia ci insegna che atti vandalici come questo accadono sempre più spesso, l'educazione è scesa a un livello non più controllabile, determinate cose vengono fatte senza la coscienza della gravità». Il restauro avverrà prontamente, anche se non si conosce ancora il responsabile del gesto, né quando sia successo con esattezza. I filmati della soprintendenza sono stati consegnati ai carabinieri che li stanno esaminando in queste ore, così come quelli delle telecamere di Palazzo Vecchio, puntate su via della Ninna e sulla Loggia, che sono alla studio della polizia municipale. Potrebbe essere stata una turista sbadata che si era appoggiata per un selfie o un ragazzino alla ricerca della bravata da portare a casa, la sostanza non cambia, la Loggia e i suoi inquilini nonostante i controlli costanti continuano ad essere molto vulnerabili. «Nelle scuole si dovrebbe insegnare meno greco e più educazione civica incalza Natali In queste condizioni basta che ci sia qualcuno che suona la chitarra o qualche decina di persone in più e diventa impossibile tenere sotto controllo. Quelle sculture erano fatte per essere viste dalla piazza, che si ritorni a guardarle dalla piazza». «Lei ha presente quante persone passano ogni giorno dalla Loggia dei Lanzi? domanda al Corriere Fiorentino Paola Grifoni, segretario regionale del Ministero per i beni culturali È un miracolo che sia stato danneggiato quel dito, che è già una protesi e in quanto tale ampiamente sostituibile (le dita della mano deturpata sono tutte copie, già danneggiate e per questo sostituite in passato in fase di restauro, ndr). Bisogna rassegnarsi all'idea che con un uso così malsano delle nostre città d'arte, eventi di questo genere possono accadere». Nessuna catena però, per il segretario. «La Loggia stessa è un'opera d'arte, e noi non possiamo pensare di mettere piante, ringhiere, catene per allontanare i turisti. Si tende sempre a cercare degli stratagemma che possano proteggere le opere piuttosto che tentare di educare le persone all'importanza del patrimonio, deviando magari i flussi, incanalandoli versi luoghi meno inflazionati ma non per questo meno importanti». Duro i l sindaco di Firenze, Dario Nardella, che dalla sua pagina Facebook tuona: «Sfregiare l'arte è uno dei gesti più orribili e vigliacchi che si possano compiere. Mi auguro che il vandalo che ieri ha danneggiato il Ratto di Polissena nella Loggia dei Lanzi sia assicurato presto alla giustizia. Chi colpisce la cultura colpisce al cuore la storia e l'identità di una comunità. Mi farò promotore presso il Parlamento perché le pene sui reati contro il patrimonio artistico siano più severe, come avviene per gli ecoreati con reclusione fino a 15 anni e raddoppio tempi di prescrizione». Nemmeno Nardella però fa riferimento a ulteriori misure preventive per mettere in sicurezza i capolavori della Loggia. E mentre si attende la musealizzazione del Ratto delle Sabine del Giambologna, che verrà spostato al piano terra della Galleria degli Uffizi (la sala è già pronta) non appena sarà possibile realizzarne una copia da collocare all'esterno (c'è già un progetto, ma l'operazione da finanziare costa circa 1,5 milioni di euro), le altre sculture tentano di capire se potranno dormire sonni tranquilli o continueranno a sfidare la sorte (e i turisti) giorno dopo giorno.
Firenze. Vandali nella Loggia, Firenze si difende
Il Ratto di Polissena di Pio Fedi è stato nuovamente danneggiato a Firenze. Il dito mignolo della mano sinistra di una delle figure che compongono la scultura è stato staccato. Questo è il quarto incidente in cinque anni. Il direttore degli Uffizi, Antonio Natali, ha proposto di chiudere la Loggia dei Lanzi con una catena per prevenire gli incidenti. Il restauro della scultura avverrà prontamente, ma non si conosce ancora il responsabile del gesto. La polizia e la soprintendenza stanno esaminando i filmati delle telecamere di Palazzo Vecchio.
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