ROMA. Ancora una volta si lancia a sferrare un attacco contro il governo di cui ha fatto parte, prima di essere estromesso tra le polemiche. «Berlusconi cacci Buttiglione e trasformi Villa Certosa in casinò». E' l'ennesima provocazione dell'ex sottosegretario ai Beni Culturali, Vittorio Sgarbi, presidente del Partito dei Diritti Civili, e secondo le sue recenti dichiarazioni pronto anche a far il grande salto verso il centrosinistra, a proposito della proposta di allungare a 90 anni le concessioni sulle spiagge. Proposta che Sgarbi, strenuo difensore del partrimonio artistico italiano, definisce come «l'ennesima, incredibile scelleratezza». Quindi perché non fare un casinò nella mega villa sarda del premier, tra bunker alla 007, laghetti artificiali e anfiteatro. «Adesso - ha detto Sgarbi - attendiamo che Berlusconi cacci il ministro Buttiglione, come fece con me, per essersi ribellato all'ennesima, incredibile scelleratezza di alcuni esponenti di Forza Italia che perseverano nella loro visione di un Paese povero e sconfitto che deve vendere le spiagge e rinunciare ai suoi paradisi (tanto ci sono le Maldive per i privilegiati) e costruire infernali alberghi e casinò che per tutta la vita Berlusconi ha saggiamente evitato, ma che vuole, attraverso i suoi fedelissimi, per sudditi fedeli e indifferenti alle bellezze: il paradiso per lui, l'inferno per gli altri». «Per coerenza - conclude sarcasticamente l'ex sottosegretario - non sarebbe quindi una cattiva idea trasformare in casinò Villa Certosa che il premier potrebbe far gestire da valorosi esponenti di Forza Italia».