L'area dell'ex Cirio completamente ripulita e bonificata da un esercito di volontari. Con loro c'erano anche i migranti CAPACCIO. Grande successo per la giornata di sensibilizzazione denominata "Portiamo alla luce il santuario di Santa Venere" lanciata dalla testata giornalistica Voce di Strada tenutasi ieri nella parte retrostante all'ex fabbrica Cirio dove insiste il sito archeologico. I volontari, con magliette e cappellini arancioni e verdi, hanno effettuato gli interventi in tutta l'area dove insistono i monumenti antichi ripuliti dal muschio e dall'erba. Le attività sono state svolte sotto la direzione del Comune autorizzato dalla Soprintendenza di Paestum, diretta da Marina Cipriani. «I volontari hanno voluto sensibilizzare tutte le istituzioni iniziando dal Ministero ai Beni Culturali afferma il sindaco Italo Voza che ha preso parte all'iniziativa fino ad arrivare agli enti locali per la valorizzazione del patrimonio archeologico. Il santuario era nascosto tra cespugli e rovi e da dieci anni non veniva effettuato nessun tipo di manutenzione. Grazie al protocollo di intesa con la Soprintendenza il Comune sta provvedendo alla bonifica dell'area che sta emergendo in tutta la sua bellezza, ingresso della città antica. Ovidio scriveva che qui passavano le donne per bagnarsi nelle terme e purificarsi. Il sito sarà reso fruibile ai turisti. Un grazie va a tutti gli operai della Paistom, grazie alla sensibilizzazione di Voce di Strada e a tutti i volontari». Lo stesso sindaco di Capaccio, di tasca propria, ha contribuito all'iniziativa, acquistando per i tanti volontari accorsi ieri mattina spatole e spazzole. Alle attività di pulizia e bonifica hanno preso parte anche i migranti del Centro di accoglienza gestito dall'associazione "One" presieduta di Pino Leone. «Siamo stati felici di partecipare evidenzia Omar, in Italia da nove mesi - a questa bella iniziativa e di aiutare a portare alla luce un patrimonio così importante. È stato per noi anche un momento di socializzazione con i volontari italiani. Alla fine abbiamo pranzato tutti insieme e loro hanno degustato le nostre pietanze». A sostegno dell'iniziativa anche Convergenze spa presieduta da Rosario Pingaro, che ha fornito le magliette a tutti i volontari. «È stata un'iniziativa di sensibilizzazione culturale molto importante», commenta Pingaro. «Il sito archeologico di Paestum è patrimonio dell'Umanità ma anche e soprattutto dei capaccesi. In qualche modo dobbiamo restituire al territorio che ci da tanto attraverso un aiuto concreto. C'è una circolare del ministro Alfano che consente di fare questo, a costo zero per il Comune. I migranti si sentono così vivi e attivi nella nostra comunità. Per loro questa iniziativa rappresenta anche un momento di integrazione e socializzazione. Sono contenti di essere utili perché spesso, nei mesi di attesa per ottenere il permesso di soggiorno, il senso di inutilità li assale», evidenzia Pino Leone. «È auspicabile che a questa giornata segua un protocollo di intesa con le associazioni del territorio afferma Lucio Capo di Legambiente - per garantire la pulizia periodica del sito». Una volta terminata completamente la bonifica, il santuario di Santa Venere, sul quale è stata costruita la ex Cirio, potrà ritornare al suo antico splendore.