Bando del turismo al via. Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana (Gurs) del bando della misura 4.19 «Azioni di riqualificazione e completamento dell'offerta turistica» a firma del direttore dell'assessorato regionale turismo Agostino Porretto, vengono messe a disposizione delle pmi turistiche dell'isola risorse per un totale di 109.669.701 euro. Un bando molto atteso dagli operatori del turismo proprio per il fatto che il precedente, con un importo pari a 123 milioni di euro, è stato fatto nel 2001. In questo lasso di tempo, quindi, gli interventi nel settore sono stati possibili solo con il ricorso alla legge 488 turismo. Con il precedente bando sono state finanziate alcune centinaia di aziende in tutto il territorio dell'isola e anche per questa edizione le aspettative sono alte. Tante le novità introdotte con il bando appena pubblicato. Per la prima volta sono stati inseriti nel finanziamento i centri di benessere, l'ittoturismo e gli impianti sportivi collegati alla ricettività alberghiera. Saranno, inoltre, preferite le opere di completamento piuttosto che le strutture ex novo. Introdotto anche il charter nautico e, inoltre, preferenze significative saranno espresse in graduatoria per i progetti presentati da donne e da fasce occupazionali deboli. L'orientamento di massima di questo bando, in definitiva, punta più alla valorizzazione del patrimonio immobiliare già esistente piuttosto che alla realizzazione di nuove strutture. Ma andiamo con ordine. Il bando si suddivide in due filoni di finanziamento: ci sono azioni finalizzate alla creazione di nuove attività economiche di completamento dell'offerta turistica attraverso la creazione di nuovi servizi extra-alberghieri collegati alla valorizzazione di beni culturali, ambientali e naturalistici, dei bacini enogastronomici, etnici, tradizionali e religiosi. In questo primo caso rientrano: ristoranti, trattorie, pizzerie, osterie, birrerie con cucina (tutte con riferimento alla gastronomia tipica siciliana), noleggio barche, centri congressi, impianti sportivi collegati alla ricettività, parchi divertimento, parchi tematici, impianti di risalita, campi da golf, centri termali e centri benessere, ittoturismo. Una seconda linea di finanziamento riguarda, invece, le azioni di riqualificazione dell'offerta ricettiva degli impianti alberghieri ed extra-alberghieri per migliorarne la qualità del servizio e potenziando la ricettività. Da sottolineare che le due azioni non si escludono, ma anzi interagiscono e sono attuate contemporaneamente. Un criterio elaborato per la formulazione delle graduatorie è quello dei comuni ritenuti turisticamente «maturi». Con questo parametro, ottenuto dal rapporto tra il numero di posti letto per ogni cento abitanti, è stato formulato il seguente elenco: Giardini Naxos 53,28, Lipari 33,82, Sant'Alessio Siculo 29,81 e Terrasini 22,06. Per i centri «maturi» che non hanno dimostrato il possesso di infrastrutture tali da sopportare il carico derivante da nuovi insediamenti ricettivi, la realizzazione di nuovi posti letto è, infatti, disincentivata dal bando. Un trattamento a parte viene, inoltre, riservato ai progetti per strutture ricettive allocate nei centri storici per le quali si punterà al potenziamento della capacità ricettiva e alla creazione di servizi extraalberghieri. Il regime di aiuti ammessi, secondo i calcoli che saranno fatti da Banca Intesa Mediocredito spa, sarà rapportato al 35 dell'esenzione netta e al 15 dell'esenzione lorda. In pratica un ammontare che si avvicina al 45-50 del totale dell'investimento ammesso al finanziamento. Tra le spese ammissibili risultano la realizzazione di una nuova unità locale, l'ampliamento, l'ammodernamento-riqualificazione, la riconversione, la riattivazione di struttura già esistente ma in permanente stato di inattività. La presentazione delle domande va fatta entro tre mesi a partire dal 27 maggio scorso e inoltrata direttamente alla sede catanese di Banca Intesa. Nella formulazione della graduatoria viene previsto un meccanismo di premialità per risorse proprie sull'investimento complessivo, numero di occupati, rapporto tra agevolazione massima richiedibile e agevolazione richiesta, localizzazione dell'intervento, tipologia di attività e, infine, tipologia di investimento.