Il Comune potrà avviare gli interventi di rinaturalizzazione Indagati il consiglierie Ciuccio e un capocantiere "Paistom" CAPACCIO. A quasi due anni dall'apposizione dei sigilli, la Procura di Salerno ha disposto il dissequestro dell'area dunale lungo la pineta in località Laura. Il dissequestro era stato richiesto dal Comune per consentire la messa in atto delle opere di rinaturalizzazione e rifunzionalizzazione del tratto interessato dallo sbancamento, che sembra fu realizzato per dei parcheggi. Il piano prevede la realizzazione di una staccionata in castagno e il ripristino della macchia mediterranea con la collocazione di una siepe e la piantumazione di vegetazione autoctona per rimpiazzare tutte le piante tagliate durante lo sbancamento avvenuto nel mese di giugno 2013. Per questa vicenda risultano indagati il consigliere comunale delegato Roberto Ciuccio e il capocantiere della Paistom, Giuseppe Impemba, accusati di aver eseguito, in concorso, opere in assenza delle previste autorizzazioni su beni paesaggistici dichiarati di notevole interesse pubblico. La denuncia per gli interventi non conformi con quanto disposto dalla Provincia dopo lo sbancamento e il consequenziale sequestro scattò all'epoca anche per il Comune. Il sequestro riguardò un vasto tratto di demanio marittimo sul tratto che conduce ai lidi "Tuffatore", "Tritone" e "Paestum". Gli interventi di taglio di alberi e della vegetazione furono effettuati pure con l'ausilio di mezzi meccanici. Quella che doveva essere un'opera di riqualificazione, con la rimozione dell'incannucciato e della vegetazione secca retrodunale, come disposto dalla Provincia, di fatto stravolse l'assetto della fascia pinetata. Nella nota la Provincia autorizzava il Comune alla rimozione dell'incannucciato in pessimo stato, che sarebbe dovuto essere sostituito con una barriera naturale vegetale, e delle piante morte oltre a sterpaglia. Ma le disposizioni della Provincia furono disattese anche a causa sembra dell'intervento di alcuni privati. Gli interventi furono molto più massicci, fu effettuato un vero scempio della vegetazione con camion, che caricarono il materiale legnoso. L'area oggetto dell'intervento ha un'ampiezza di 3.950 metri quadrati e ricade nel demanio marittimo. La richiesta di dissequestro da parte dell'amministrazione comunale del sindaco Italo Voza è stata presentata a novembre del 2014. La Procura nel gennaio scorso ha richiesto la documentazione integrativa. La richiesta di dissequestro è stata poi rigettata perché l'indagine era in corso. Il Comune si è appellato e qualche giorno fa è stata accolta l'istanza. «Come ente abbiamo piena fiducia nella magistratura e abbiamo fatto la nostra parte afferma l'assessore all'ambiente Eustachio Voza - con l'elaborazione di un progetto di rinaturalizzazione, che ci sta molto a cuore, che ha ottenuto tutti i pareri e le autorizzazioni necessarie da quelle della Soprintendenza al Parco Sele Tanagro».
CAMPANIA - Scempio sulle dune Ok al dissequestro dell'area di Laura
Il Comune di Salerno ha richiesto il dissequestro dell'area dunale lungo la pineta in località Laura, dove sono stati effettuati interventi di rinaturalizzazione e rifunzionalizzazione del tratto interessato dallo sbancamento. La Procura di Salerno ha disposto il dissequestro dopo aver indagato il consigliere comunale delegato Roberto Ciuccio e il capocantiere della Paistom, accusati di aver eseguito opere in assenza delle previste autorizzazioni su beni paesaggistici. Il piano di rinaturalizzazione prevede la realizzazione di una staccionata in castagno e il ripristino della macchia mediterranea con la collocazione di una siepe e la piantumazione di vegetazione autoctona.
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