Al lavoro per riportare alla luce il santuario di Santa Venere, un tesoro abbandonato nell'area dietro l'ex fabbrica Cirio CAPACCIO. Volontari in azione per la giornata di sensibilizzazione legata al recupero del santuario di Santa Venere, un tesoro abbandonato a se stesso nell'are retrostante l'ex stabilimento della Cirio situata nell'area archeologica di Paestum. L'iniziativa " Riportiamo alla luce il santuario di Santa Venere" è stata lanciata dalla testata giornalistica Voce di Strada e accolta dal nostro giornale e dall'amministrazione che, sulla base di un protocollo di intesa con la Soprintendenza, ha iniziato i lavori di bonifica per rendere accessibile il sito. Oggi (mercoledì 27 maggio) i volontari, in gran parte migranti coordinati dall'associazione One, hanno cominciato a ripulire l'area. «Questa giornata spiega il sindaco Italo Voza vuole essere un momento simbolico per diffondere la cultura dell'importanza del rispetto e della tutela di un importante patrimonio archeologico, bene di tutta l'umanità». La fabbrica per la lavorazione del pomodoro risalente all'inizio del Novecento, fu acquistata nel 2005 dalla Soprintendenza per circa tre milioni di euro. «Nel 2007 abbiamo presentato un progetto spiega la soprintendente Marina Cipriani per ottenere un finanziamento che, però, ci è stato negato. Con le poche risorse che avevamo abbiamo provveduto alla messa in sicurezza di una parte dello stabile nel frattempo, il bene si è degradato ed ora è necessaria una cifra considerevole per ristrutturarlo». I volontari al lavoro nel santuario... I volontari al lavoro nel santuario di Santa Venere La Soprintendenza ha dovuto combattere anche con chi forzava le porte di accesso per entrare dentro dove sono custoditi reperti archeologici rinvenuti durante gli scavi. L'acquisto dell'ex Cirio è stato effettuato con le risorse stanziate per il "Grande attrattore Paestum-Velia" finalizzate alla riqualificazione del parco archeologico. L'ipotesi progettuale prevedeva il recupero dell'immobile moderno per destinarlo a sede museale di esposizione delle necropoli e dei materiali del territorio di Paestum, e a sede di servizi connessi con il parco archeologico. Invia per email Stampa 27 maggio 2015
Paestum, l'impegno dei migranti per salvare l'antico santuario
I volontari, in gran parte migranti, hanno iniziato a ripulire l'area dietro l'ex fabbrica Cirio a Paestum, dove è stato trovato un tesoro abbandonato, il santuario di Santa Venere. L'iniziativa è stata lanciata dalla testata giornalistica Voce di Strada e accolta dall'amministrazione locale. Il sito è stato acquistato dalla Soprintendenza per circa tre milioni di euro nel 2005, ma il progetto di recupero è stato negato. I volontari hanno iniziato a ripulire l'area e a lavorare per rendere accessibile il sito.
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