Giordano Bruno Guerri: «È il lago, tutto il lago, che va valorizzato» Da quando è «sbarcato» sulle sponde bresciane del Garda, Giordano Bruno Guerri non ha mai smesso di far parlare di sé per le tante iniziative prese da presidente del Vittoriale. Ora è coinvolto in un nuovo progetto che lo vede sinergicamente unito a Gianpiero Cipani, il sindaco di Salò, col quale inaugurerà sabato 6 giugno il MuSa, il museo sorto nel complesso di Santa Giustina, il cui allestimento è stato curato dall'architetto Giovanni Tortelli con la curatela della professoressa Monica Ibsen. «Con l'inaugurazione del MuSa dice Guerri festeggiamo un fatto importantissimo e cioè che un comune non grande come quello di Salò abbia deciso di credere nella cultura, investendo in essa a dispetto di luoghi comuni che lasciano il tempo che trovano. Una cultura che con questo museo viene declinata in modo non convenzionale, mi verrebbe da dire, nel senso che al centro è posto lo sviluppo, in un'ottica di produzione oltre che di conservazione. Un luogo che ospiterà concerti, spettacoli, mostre, incontri, coerentemente con quello che devono essere oggi i musei: ossia, strumenti non solo di conservazione ma di sviluppo e propulsione culturale, sociale, economica e turistica. Sono queste le componenti che vanno coniugate in un'ottica moderna». Una linea già sperimentata e adottata dal Vittoriale sotto la sua presidenza. «L'unica linea sulla quale muoversi coerentemente in un ambiente che ha in un turismo colto e intelligente che non significa affatto noioso, anzi il suo petrolio. L'idea di base è quella di fare del MuSa un centro culturale capace di collegare al meglio le realtà culturali presenti a Salò, Gardone Riviera, Toscolano Maderno, con la futura interconnessione con Desenzano e Peschiera del Garda: un traguardo, quest'ultimo, che romperebbe finalmente e definitivamente quello schema provinciale che contrappone la sponda bresciana a quella veronese, nella considerazione che il Garda bagna queste coste senza steccati di alcun genere. È il lago, tutto il lago che va valorizzato, e il miglior modo per farlo è appunto quello di unire, non di dividere, in un territorio che offre anche altri stimoli per qualsiasi turista, vedi ad esempio il museo delle Mille Miglia o quello della carta in Val delle Cartiere». Quali sono i prossimi progetti collegabili al MuSa? «Un biglietto unico che con uno sconto consenta di muoversi per tutte le realtà culturali presenti in un territorio che oltre ai suoi musei, offre bellezze di vario genere, a cominciare da quelle naturali». Si deve continuare a distinguere fra una stagione estiva ricca di proposte e una invernale, da foglie morte? «Uno degli intenti del MuSa, inteso non solo come museo, ma come propulsore di idee e iniziative, è quello di assottigliare questa differenza, non dico ad arrivare all'azzeramento della stagionalità, ma a un buon equilibrio». Quale sarà la prima iniziativa del neonato MuSa? «L'inaugurazione, lo stesso 6 giugno, della mostra "Le due vite di Vincent van Gogh": 60 dipinti di Ernesto Tatafiore, che verranno esposti anche al Vittoriale oltre che al MuSa su iniziativa della neonata associazione GardaMusei, e resa possibile anche grazie alla generosità di Alberto Pellizzari. Mi piace sottolineare come tutto questo fermento culturale sia in sintonia con l'inaugurazione del MuSa, le cui sale ospitano tutte quelle preziosità che i veneziani chiamavano Magnifica Patria».
Museo di Salò. Sarà un propulsore culturale
Giordano Bruno Guerri, presidente del Vittoriale, ha annunciato l'inaugurazione del MuSa, un nuovo museo nato nel complesso di Santa Giustina a Salò, in collaborazione con il sindaco Gianpiero Cipani. Il museo sarà un centro culturale che ospiterà concerti, spettacoli, mostre e incontri, con l'obiettivo di promuovere la cultura e lo sviluppo del territorio. Il progetto è coerente con la linea del Vittoriale, che ha già sperimentato l'idea di fare del museo un centro culturale capace di collegare le realtà culturali presenti nel territorio. Il MuSa sarà anche un punto di riferimento per il turismo colto e intelligente, che non significa noioso.
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