Mettendole insieme si potrebbe dare vita al più grande museo del mondo. Parliamo delle opere d'arte recuperate dalle forze dell'ordine, un servizio di tutela e di investigazione spesso dimenticato, ma di grande rilievo in un Paese ricco di cultura come l'Italia. A questo proposito, nell'ambito del ciclo di conferenze «Audi» organizzato dalla «Romana Universitas Artium», mercoledì scorso si è svolto l'incontro «Conservazione dei Beni Artistici nei luoghi di culto e nelle confraternite», con la relazione del generale Nicolo Mirenna, già vice comandante dell'Arma dei Carabinieri. «Dal 1970 al 2003 - ha ricordato il generale Mirenna - sono state recuperate 224mila opere d'arte e ben 510mila reperti archeologici, oltre a 7.700 opere trafugate in Italia e rintracciate all'estero». Moltissime quelle sottratte a chiese e abbazie, tanto da far parlare di una vera propria emergenza legata alla custodia di questo immenso patrimonio. «Se nel 1970 esistevano soltanto 37 musei religiosi - ha sottolineato il relatore - nel 2001 la loro cifra è salita a 936 di cui 820 di proprietà ecclesiastica e 215 diocesani. Ciò impone una maggiore attenzione. Non è più possibile tollerare ingenuità. Ancora oggi in moltissime chiese manca completamente l'intero ciclo di -salvaguardia che va dalla catalogazione dei beni, allo studio delle opere, fino all'adozione di sistemi adeguati di sicurezza ambientale e agli interventi di restauro». Basti pensare che su 2milioni 300mila opere trafugate, soltanto di 250mila si possiede un'immagine. Un invito rivolto soprattutto ai parroci, a cui hanno fatto eco le parole del generale Zottin, responsabile del comando dei carabinieri per la tutela del patrimonio culturale: «L'inventàrio è la prima necessità e il problema più grave. Occore proseguire con rapidità sulla strada intrapresa dalla Conferenza episcopale italiana per quello che riguarda sia le schedature dei beni diocesani e sia il censimento dei luoghi di culto stimati in oltre lOOmila».
Beni culturali. Emergenza furti per le opere d'arte nelle chiese
Il generale Nicolo Mirenna ha parlato di un servizio di tutela e investigazione spesso dimenticato, ma di grande rilievo in Italia, che ha recuperato 224mila opere d'arte e 510mila reperti archeologici tra il 1970 e il 2003. Moltissime opere sono state sottratte a chiese e abbazie, e il numero di musei religiosi è aumentato da 37 a 936 tra il 1970 e il 2001. Il generale ha sottolineato l'importanza di una maggiore attenzione alla salvaguardia dei beni culturali, in particolare nelle chiese, dove manca spesso l'intero ciclo di salvaguardia.
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