BIBLIOTECHE D'ARTE. LABORATORIO, PATRIMONIO E BENE COMUNE Dalla situazione della Biblioteca della Fondazione Torino Musei al panorama delle biblioteche d'arte a Torino AULA MAGNA DELLA CAVALLERIZZA REALE TORINO, VIA VERDI 9 LUNEDÌ 8 GIUGNO 2015 9.30: Saluti degli studenti di Storia dell'Arte La mobilitazione saveGAM: dalla non-occupazione alla giornata di studi Presiede: Fulvio Cervini - Università degli Studi di Firenze 10.00: Massimo Bray - Istituto dell'Enciclopedia Italiana Treccani La Treccani e il mondo digitale 10.30: Alessandra Mottola Molfino ICOM Italia Studiare Storia dell'Arte nelle biblioteche italiane: un viaggio impossibile? 11.00: Jan Simane - Kunsthistorisches Institut in Florenz Dal passato al futuro di una biblioteca d'arte: il caso del Kunsthistorisches Institut in Florenz 11.30: Intervallo 12.00: Francesca Tancini - Fondazione Federico Zeri di Bologna La Fondazione Federico Zeri. Fondazione di storia dell'arte e centro di ricerca 12.30: Donata Levi - Università degli Studi di Udine Patrimoniosos.it Patrimoniosos: gli storici dell'arte tra ricerca e impegno civile Conclusioni a cura di Fulvio Cervini 15.00: Saluti e introduzione di: Enrico Pasini - Università degli Studi di Torino, Delegato del Rettore per il Sistema bibliotecario, archivistico e museale Enzo Borio - Associazione Italiana Biblioteche, sezione Piemonte Studenti di Storia dell'Arte Biblioteche e fondi d'arte a Torino. Una prima rassegna 15.30: Tavola rotonda Le biblioteche d'arte di Torino. Quale futuro? Presiede Maurizio Vivarelli - Università degli Studi di Torino Partecipano Stefano Baldi - Biblioteca di Arte, Musica e Spettacolo del Dipartimento di Studi Umanistici dell'Università degli Studi di Torino Maria Messina - Biblioteca del Castello di Rivoli Paolo Messina - Biblioteca Civica Centrale - Servizio Biblioteche della città di Torino Giuseppina Mussari - Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino Antonietta De Felice - Biblioteca Reale di Torino Sergio Pace - Biblioteca centrale di architettura "Roberto Gabetti" del Politecnico di Torino Riccardo Passoni - Biblioteca della Fondazione Torino Musei Maria Teresa Roberto - Biblioteca dell'Accademia Albertina di Belle Arti di Torino Gli studenti di Storia dell'Arte dell'Università di Torino hanno il piacere di presentare la giornata di studi Biblioteche d'arte. Laboratorio, patrimonio e bene comune. Dalla Biblioteca d'Arte della Fondazione Torino Musei al panorama delle biblioteche d'arte a Torino. La necessità di organizzare un dibattito pubblico e allargato sulle biblioteche d'arte si inserisce nell'ambito della mobilitazione contro la scelta del Consiglio Direttivo della Fondazione Torino Musei di ridurre drasticamente l'orario di apertura della propria biblioteca d'arte. La biblioteca, ospitata all'interno del complesso architettonico della Galleria d'Arte Moderna di Torino (GAM), da aprile scorso è accessibile solamente 11 ore settimanali (venerdì h. 10.00-17.00, sabato h. 10.00-14.00), contro le 35 del precedente orario e le 42 prescritte dal suo regolamento (lunedìsabato h. 10.00- 17.00). Il 3 aprile noi studenti di Storia dell'Arte abbiamo deciso di rimanere in biblioteca oltre l'orario di apertura, prolungandolo simbolicamente di tre ore, in segno di protesta e per segnalare alla Fondazione Torino Musei, alla comunità scientifica, alla stampa e alla cittadinanza il nostro profondo disaccordo per questo provvedimento che limita fortemente il diritto allo studio e alla ricerca. La scelta del Consiglio Direttivo della Fondazione in merito alla riduzione di orario non è stata né annunciata con il dovuto preavviso, né motivata se non da spiegazioni vaghe e non esaustive: riteniamo che questo sia non accettabile, considerando che tale Fondazione gestisce un patrimonio civico e quindi pubblico. Questa giornata di studi nasce per essere il versante più propositivo e riflessivo di una protesta consapevole e costruttiva: partendo come dichiara il sottotitolo dalla difficile situazione della Biblioteca della Fondazione Torino Musei, vorremmo allargare lo sguardo al panorama delle biblioteche d'arte di Torino e ragionare sulla loro identità, sulle criticità e sui punti di forza, considerandole sia come laboratori in cui portare avanti la ricerca, sia come patrimonio comune da valorizzare e rendere accessibile. L'organizzazione del convegno sarà articolata in due sessioni. In quella mattutina sono previsti interventi di studiosi, docenti e tecnici su tematiche relative alle connessioni tra musei, biblioteche e archivi, al diritto allo studio, ai beni comuni e al patrimonio, all'applicazione di culture e tecnologie digitali e infine al valore civico della ricerca e al suo ruolo nella società. La sessione pomeridiana sarà invece focalizzata su Torino, con una tavola rotonda alla quale parteciperanno i direttori e i rappresentanti delle biblioteche d'arte della città, che condivideranno tra loro e con il pubblico le condizioni delle istituzioni che guidano, così come le criticità e le linee di sviluppo per futuro. L'intento è quello di creare un primo confronto tra i responsabili di questi patrimoni librari, con l'augurio di dar vita a un tavolo duraturo di confronto e lavoro condiviso e programmato. La giornata dell'8 giugno vuole essere un momento di viva discussione, con ampi spazi per il confronto e il dibattito. Siamo quindi lieti di invitarvi a prendere parte al convegno come pubblico attivo, nella convinzione che solamente in questo modo si possa discutere sullo stato delle biblioteche specialistiche e conciliare il ruolo di tempio del sapere, che connota tradizionalmente queste istituzioni, con la necessità di garantire l'accesso alle fonti e ai testi a studenti e ricercatori e con le nuove strade aperte dalla tecnologia. Ringraziamo per il costante supporto e per i preziosi consigli i nostri docenti torinesi e quanti da fuori hanno manifestato il proprio sostegno; il Dipartimento di Studi Storici, il Dipartimento di Studi Umanistici dell'Università degli Studi di Torino e AIB Piemonte per aver finanziato la giornata di studi; l'Università degli Studi di Torino e ICOM Italia per la vicinanza, la stima e la solidarietà sempre dimostrate. Gli studenti di Storia dell'Arte di Torino