CHIETI Un rumore molto cupo nel cuore della notte avvertito da alcuni cittadini che abitano nei pressi. Il segnale di un cedimento strutturale che non ha causato vittime solo per l'ora. Il solaio che divide i primi due piani crollato di schianto. Tanto da provocare la distruzione di gran parte della sala d'ascolto e dell'auditorium. Cronaca di una tragedia evitata alla biblioteca provinciale De Meis. Due le inchieste aperte. La notte scorsa, tra l'una e le due secondo alcuni cittadini, un boato ha anticipato il cedimento dell'ala che ospitava la sala d'ascolto e l'auditorium della biblioteca, al piano sottostante. L'allarme è stato lanciato ieri mattina dal custode che, aprendo lo stabile, si è trovato di fronte l'ala sventrata della palazzina che fino a poco tempo prima ospitava ogni giorno alcuni dipendenti e non meno di 50-60 studenti, messi in fuga dai sobbalzi del pavimento durante i lavori di consolidamento delle fondazioni della nuova costru-zionSèttigua. In via dei Vezii sono subito arrivati i vigili del fuoco, spalleggiati dai tecnici della Provincia e della ditta incaricata a compiere i lavori, la società "Consorzio Fortuna", di Napoli Circa 50mila i libri e i documenti vari sepolti dalle macerie. Nella biblioteca erano in corso le opere per la realizzazione di una nuova e modernissi-ma torre. In cui dovevano essere costruiti una ridisegnata emeroteca e gli uffici. Nel pomeriggio, mentre i vigili del fuoco completavano gli accertamenti, il capitano Marco Aquilio, comandante della compagnia dei carabinieri dello Scalo, ha informato la Provincia che la procura della Repubblica aveva disposto il sequestro preventivo del cantiere per accertare le responsabilità del crollo e le origini di un cedimento che solo per caso non ha causato morti e feriti Un'inchiesta penale, per il momento a carico di ignoti associata a quella avviata dalla Provincia. I lavori sono iniziati nel mese di gennaio dopo che, nel giugno 2004, il materiale dell'emeroteca era stato trasferito in un locale in via Asinio Herio. Quindi la demolizione della vecchia torre, attigua alle aree crollate, e la chiusura dello stabile per oltre due mesi. Poi la riapertura e la ripresa generale dei servizi di consultazione dei testi e di studio nella sala d'ascolto. Malgrado i rumori incessanti degli operai al lavoro sul retro. Negli ultimi tempi erano iniziati gli interventi dipuntellamento dell'area su cui cpstruire l'immobile progettato, indispensabili per la messa in posa delle fondamenta. Lavori tra sobbalzi dei pavimenti e una paura crescente nella sala d'ascolto in cui assistiti dall'impiegata Rossana Troilo, fino a pochi giorni fa, prima che il sobbalzo dei pavimenti li spaventasse, transitavano ogni giorno una sessantina di studenti impegnati nella preparazione ai esami ai stato e appelli universitari. «Si è registrato il cedimento della fondazione in corrispondenza della verticale diuna trave», spiega l'ingegnere Carlo Cristini, dirigente provinciale, «che ha innescato il crollo del solaio e di due pareti ad angolo. Bisognerà demolire l'intera superficie intaccata, L'ala crollata doveva essere interessata da un secondo lotto di interventi. Da eifettuare solo dopo quelli già appaltati Un periodo troppo lungo per stessa ammissio; ne dei tecnici. «La struttura è vecchia e molto carente poiché ci sono fondazioni senza ferro e i lavori in corso erano a rischio». E ora per recuperare i circa 50mila libri sarà necessario abbattere l'ala o aspettare un crollo.