Nella chiesa della Borgata non ci sono le condizioni idonee a ospitare il "Seppellimento di Santa Lucia" Il capolavoro che Caravaggio dipinse per la Basilica della Borgata non può fare rientro a casa. Il risultato delle ultime analisi eseguite dal Centro regionale del restauro di Palermo, infatti, non lasciano dubbi: nella chiesa della Borgata non sono assicurate le condizioni idonee per ospitare il quadro. Oggi, infatti, l'abside della basilica presenta criticità in termini di micro-clima come certificano le analisi dei tecnici di Palermo che hanno predisposto alcuni sistemi di controllo all'interno della basilica. Ma la situazione non è rosea nemmeno nella chiesa della Badia a piazza Duomo dove, da ormai 4 anni, si trova "Il Seppellimento di Santa Lucia". Il capolavoro che il pittore della luce realizzò nel 1608 per l'altare maggiore della Basilica extramoenia, dopo una serie di peregrinazioni e il rientro in pompa magna dal museo Bellomo alla Borgata nel 2007, si trova infatti nella chiesa della Badia dopo un trasloco necessario per consentire i lavori di ristrutturazione della basilica della Borgata. Interventi ormai finiti da tempo ma che debbono essere riveduti e corretti. Oggi, "Il Seppellimento di Santa Lucia" è ammirato, nei periodi di alta stagione, da circa 3mila persone al giorno, rigorosamente gratis. Sì, perché la diocesi non prevede ticket di accesso all'interno della chiesa della Badia che, come tale, rispetta gli orari legati al culto e non quelli per venire incontro alle esigenze dei turisti. Il risultato è che, spesso, i visitatori si trovano la porta della chiesa sbarrata. Una questione che complica la già delicata vicenda relativa a un quadro conteso tra due quartieri. Il capolavoro di Caravaggio, infatti, è al centro di un braccio di ferro tra chi vorrebbe che restasse in Ortigia e chi, residenti della Borgata in testa, vorrebbe che facesse ritorno a casa quanto prima. Tra i fautori del rientro nella Basilica extramoenia anche l'ex assessore regionale ai Beni culturali, Mariarita Sgarlata, promotrice di una petizione popolare. E a favore sono anche i consiglieri della circoscrizione di Santa Lucia che chiedono, da tempo, di accelerare le procedure per il rientro dell'opera. Contrarie, invece, le guide turistiche aretusee: «Non esiste alcuna rete di servizi alla Borgata e il ritorno dell'opera non avrebbe così alcuna ricaduta positiva - dice Carlo Castello, componente del direttivo nazionale delle Guide turistiche -. Allora è meglio che il Caravaggio resti in Ortigia, magari facendo pagare un ticket che servirebbe anche a prolungare l'apertura della chiesa di piazza Duomo oggi visitabile solo dalle 11 alle 16 e chiusa il lunedì». Il quadro, inoltre, "occulta" un'altra opera: "Santa Lucia" di Guinaccia che sull'altare della Badia si trovava da secoli, come denuncia il Fai di Siracusa. «Spostiamo questo dipinto nella navata laterale - dice Sergio Cilea - e garantiamo la corretta fruizione e il rispetto dell'opera nascosta dal Caravaggio nell'attesa che rientri alla Borgata». Per quest'ultimo trasloco occorre il placet degli addetti ai lavori che, oggi, manca. L'ultimo sopralluogo del Centro regionale del restauro di Palermo ha evidenziato l'esigenza di lavori di manutenzione nell'abside della Basilica della Borgata. «Non sono assicurati i requisiti di sicurezza per l'opera - dichiarano i tecnici Cosimo Di Stefano e Rosaria Merlino dei laboratori di Chimica e Fisica del Centro di Palermo diretto da Enza Cilia - occorre risolvere il problema dell'intonaco dell'abside che "imprigiona" i sali solubili ed è causa di degrado. Eliminare questo problema è condizione ineludibile per un'eventuale posizionamento della tela». L'ultima notizia da Palermo è quella dell'assessore regionale ai Beni culturali, Antonio Purpura, in risposta a un'interrogazione parlamentare del deputato Enzo Vinciullo. Quest'ultimo, infatti, sollecita da anni il governo regionale per avere lumi sull'iter di restauro della chiesa della Borgata dove dovrà tornare l'opera. L'assessore Purpura ha confermato che i tecnici del Centro regionale di Palermo stanno ultimando le loro analisi e che, a luglio, saranno pubblicati i risultati. «E' chiaro - dicono i tecnici dell'istituto regionale di restauro - che l'obiettivo è tutelare il quadro e assicurare le condizioni ottimali in termini climatici e di salvaguardia da aggressioni di qualunque tipo. E questo dev'essere certo sia alla Borgata sia a piazza Duomo, in entrambe le chiese. Per questa ragione il nostro monitoraggio riguarda entrambe le strutture». L'ultima parola spetta alla SOpRINTENDENZA che riceverà il risultato delle indagini del Centro regionale di restauro. Ma non è questo l'unico ente coinvolto nella tutela del dipinto: il quadro è di proprietà del Fondo edifici di culto (Fec) e, per questa ragione, gestito dal ministero dell'Interno attraverso la Prefettura. Tuttavia, esso si trova all'interno di edifici di culto e, dunque, la sua cura è anche di competenza della Diocesi. Infine, a complicare la questione l'aspetto legato al museo Bellomo di cui l'opera era la star. 25052015
SICILIA - Basilica off limits per il quadro del Caravaggio
Il quadro "Il Seppellimento di Santa Lucia" di Caravaggio, che si trova nella chiesa della Badia a piazza Duomo, non può fare rientro nella chiesa della Borgata a causa delle condizioni idonee non esserci. Le analisi del Centro regionale del restauro di Palermo hanno evidenziato criticità nel micro-clima dell'abside della basilica. Il quadro è stato trasferito nella chiesa della Badia per consentire i lavori di ristrutturazione della basilica della Borgata. Oggi, il quadro è ammirato da circa 3mila persone al giorno, ma la diocesi non prevede ticket di accesso all'interno della chiesa. Il risultato è che spesso i visitatori si trovano la porta della chiesa sbarrata.
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