Il giorno dopo Guido Crosetto vuole spegnere la polemica e tanto per cominciare fa una piccola marcia indietro su quella che in molti hanno ribattezzato la «Legge Las Vegas»: «Non ho mai parlato di costruire casinò sulla spiaggia, la mia idea era un'altra, e io non voglio che le nostre spiagge diventino come quelle egiziane piene di grattacieli». Però il deputato di Forza Italia, autore del contestato artìcolo 14 intitolato «legge obiettivo per il turismo di qualità», ci tiene a chiarire che, «dopo anni in cui sento parlare di crisi del turismo in Italia, la mia proposta vuole stimolare una discussione che porti a delle soluzioni valide». E spiega i due punti della sua ricetta: attrarre investimenti turistici dall'estero e incentivare gli interventi privati in posti degradati. «Come? Partendo dalla riduzione dei tempi burocratici: non è possibile dice Crosetto che nel nostro Paese ci vogliano 5-6 anni per ottenere le autorizzazioni, i grandi investitori stranieri sono impauriti da questi tempi così lunghi». Così, mettendo d'accordo Stato ed enti locali, «possiamo comprimere i tempi, dando permessi e concessioni in 5-6 mesi facendo entrare davvero l'Italia nel circuito europeo». Ma Crosetto sottolinea anche di voler puntare a interventi di qualità: «È chiaro che tutto quello che verrà realizzato deve rispettare le regole urbanistiche e ambientali della zona, non voglio coste come quelle egiziane o i grattacieli sul mare della Costa Brava». La proposta di legge del deputato forzista prevede poi degli incentivi per i privati che vogliano intervenire in zone turistiche degradate: «Mi sembra giusto aiutare chi si impegna a riqualificare zone abbandonate come ad esempio Bagnoli o Termini Imerese». Un aiuto cui si aggiungerebbe un «premio»: «L'investitore avrebbe la possibilità di utilizzare la zona demaniale che ha riqualificato, ma questo non significa che lui possa fare quello che vuole, i vincoli restano così come il divieto di costruire sulla spiaggia». Dunque, niente casinò. Almeno, non in riva al mare. «Meglio farlo a Villa Certosa, a casa di Berlusconi», provoca Vittorio Sgarbi che bolla la proposta di Crosetto come «l'ennesima, incredibile scelleratezza di alcuni esponenti di Forza Italia che perseverano nella loro visione di un Paese povero e sconfitto costretto a vendere le spiagge, rinunciare ai suoi paradisi e costruire infernali alberghi e casinò». E l'assessore regionale al Bilancio del Lazio Luigi Nieri annuncia: «Ci opporremo alla vendita delle spiagge e alla svendita del patrimonio pubblico».
Retromarcia sulle spiagge ai privati: Cerchiamo un'altra soluzione
Il deputato di Forza Italia, Guido Crosetto, ha fatto una piccola marcia indietro su una sua proposta di legge che prevedeva la costruzione di casinò sulla spiaggia. Crosetto ha spiegato che la sua idea era di stimolare una discussione che porti a delle soluzioni valide per il turismo in Italia. Ha proposto di ridurre i tempi burocratici per ottenere le autorizzazioni e di incentivare gli interventi privati in posti degradati. La proposta prevede la riduzione dei tempi burocratici per ottenere le autorizzazioni in 5-6 mesi e l'attribuzione di incentivi per i privati che vogliano intervenire in zone turistiche degradate.
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