Sarà l'assessore regionale ai Beni culturali, Antonio Purpura, ad inaugurare domani alle 18 l'antiquarium del Castello Maniace. Dopo anni di lavori, infatti, è stato completato l'allestimento del mini-museo nelle sale del cortile della fortezza che troneggia sul lembo estremo di Ortigia. Una cerimonia che si svolgerà alla presenza del professore Purpura, assessore economista dei Beni culturali della Regione, del direttore generale Gaetano Pennino, del sindaco Giancarlo Garozzo e della "padrona di casa", la soprintendente Beatrice Basile che saluterà così la città e le istituzioni. L'archeologa, infatti, dal 31 maggio lascerà il suo incarico al vertice della SOpRINTENDENZA chiudendo in bellezza la sua ricca carriera di funzionaria regionale. Le nuove sale espositive del Castello Maniace, ospitate nei due corpi di fabbrica risalenti al XV e al XVII secolo, recentemente restaurate, si trovano appunto nel cortile del Castello. Una sarà dedicata alla storia del Castello e della Piazzaforte di Siracusa attraverso le cartografie antiche; l'altra, invece, esporrà i reperti architettonici e la ricca serie di ceramiche e maioliche dal XIII al XIX secolo rinvenute durante gli scavi nell'area della fortezza. Oggi, la sala Ipostila del Maniace è ancora protagonista di lavori di restauro diretti dalla SOpRINTENDENZA. Interventi diretti dall'architetto Aldo Spadaro, dirigente del servizio Beni architettonici, che cambieranno il volto del cuore della fortezza liberandolo da restauri del passato e rendendelo più sicuro. Il Castello Maniace sorge sulla punta estrema di Ortigia, a controllo del porto e della città di Siracusa. Fu costruito per volontà di Federico II tra il 1232 e il 1240, in osservanza a precise regole di razionalità, geometria, simmetria. E, infatti, la fortezza esprime il concetto di precisione e razionalità. L'edificio è a pianta quadrata, chiuso da un possente muro perimetrale con quattro torri cilindriche agli angoli. Il suo nome risale al generale bizantino Giorgio Maniace che nel 1038 riconquistò la città agli Arabi. L'ingresso al Castello è segnato da un portale marmoreo a struttura ogivale che tornerà a nuovo lustro. Sopra l'arco domina lo stemma spagnolo mentre ai lati del portale vi sono le due nicchie, destinate a contenere, su mensole aggettanti, i due arieti di bronzo che ebbero complesse vicende e di cui uno solo superstite è oggi visibile al museo Salinas di Palermo. Recentemente è stata eseguita una copia dell'originale palermitano, donata dal Rotary Club di Siracusa sotto la presidenza di Enrico Di Luciano e che, ultimati i lavori di restauro, verrà ricollocata sulla mensola originaria. i. d. b. 28052015