Il proprietario, l'imprenditore Perrella: tutto in regola. I dubbi di Legambiente NAPOLI. Spunta un nuovo manufatto ad un passo dalla Grotta Azzurra. È una costruzione di circa 150 metri quadrati per edificare la quale, ormai da giorni, lavorano alacremente alcuni operai nella proprietà di Raffaele Perrella, l'imprenditore che ha creato la Fiera del Mobile a Riardo e che ha acquistato alcuni anni fa, ad Anacapri, il Lido Nettuno. La struttura è destinata ad ospitare camere di lusso e, come si apprende dalla tabella esposta in prossimità del cantiere, nasce nell'ambito dei lavori di ristrutturazione del complesso balneare, che risultano dotati di parere favorevole della soprintendenza di Napoli e Provincia, rilasciato nel 2014, e di autorizzazione paesaggistica 532014. Il progetto è di Pininfarina. Il cantiere non è passato inosservato. Ha suscitato polemiche e proteste da parte di coloro i quali reputano che quella struttura in costruzione sul mare sia un pugno nell'occhio. Interviene ora il circolo caprese di Legambiente, che ha inviato una richiesta di chiarimenti alla Soprintendenza ai Beni Ambientali, alla Soprintendenza ai Beni Archeologici, alla Regione Campania ed alla Guardia di Finanza. Recita la missiva: «I lavori edili in atto stanno trasformando con evidenza lo stato dei luoghi, alterando anche da mare la fisionomia del paesaggio e quindi alterandone il contesto». Prosegue: «Le modifiche alle strutture adibite a stabilimento balneare stanno subendo trasformazioni atte ad assumere dimensioni e dislocazione dei volumi ben diversa dalla situazione precedente l'inizio dei lavori». Legambiente chiede, dunque, «se gli interventi in corso d'opera siano provvisti del parere della Soprintendenza archeologica, in considerazione del fatto che lo stabilimento Nettuno confina con gli scavi archeologici della Villa Gradelle, che risalgono al periodo augustotiberiano dell'epoca romana». L'associazione ambientalista interpella, inoltre, la Soprintendenza per sapere se i lavori edili siano il frutto del risultato di spostamenti di cubature all'interno della stessa proprietà: demolizione e ricostruzione in altro sito, all'interno della stessa particella. Se così è, Legambiente chiede all'organo ministeriale «se sia stato tenuto in debita considerazione l'impatto paesaggistico che tali nuovi fabbricati determineranno». In attesa dei chiarimenti da parte della Soprintendenza, sul caso interviene Raffaele Perrella, il proprietario del Nettuno. «Ovviamente dice tutti gli interventi in corso sono autorizzati. Quella nuova costruzione ha avuto il via libera del Comune e della Soprintendenza a seguito della demolizione di cubature preesistenti nella mia struttura, a cominciare da un bar all'ingresso». E aggiunge: «Quanto alla qualità del progetto, mi sono rivolto ad un maestro come Pininfarina. Tutto è migliorabile, ma non posso accettare che sull'isola ci sia chi lascia intendere che abbia ottenuto i permessi a seguito di chissà quali imbrogli o che stia riciclando soldi della camorra. La criminalità io l'ho sempre denunciata e combattuta».