CAPRERA. I rangers del corpo di vigilanza ambientale regionale e i funzionari degli assessorati all'Ambiente e all'Urbanistica non hanno perso tempo. Hanno tirato fuori i rilievi aerofotogrammetrici di Caprera e hanno già contato gli ulivi che, sino alla primavera del 2004, erano a dimora davanti alla tomba di Giuseppe Garibaldi. Un lavoro preliminare e necessario alla task force che lunedì mattina, su mandato della giunta regionale e dei competenti assessorati, effettuerà una ispezione a Caprera, nel compendio garibaldino. La Regione vuole vederci chiaro sulla vicenda dell'abbattimento degli ulivi secolari (da quattro a sette, stando ai bene informati) sradicati a pochi metri dalla tomba di Garibaldi per far spazio a una costruzione adibita a ricovero per un impianto antincendio. L'assessore all'Ambiente Tonino Dessi ha già richiesto un dettagliato rapporto informativo all'Ente foreste, ordinando al Corpo forestale della Regione di fare una verifica e interessando tutte le strutture competenti ad assumere le informazioni sul caso, per individuare le responsabilità su eventuali abusi commessi. La documentazione acquisita sarà trasmessa, per competenza, alla procura della Repubblica di Tempio che ha già aperto una indagine sulla sconcertante vicenda. Il presidente della Regione Renato Soru ha detto, ieri pomeriggio, che su questo episodio «bisogna andare a fondo. Sicuramente ce ne occuperemo anche noi», mostrandosi piuttosto seccato per la situazione e l'ennesimo affronto subito dall'isola. Il presidente, parlando con gli assessori Tonino Dessi e Gian Valerio Sanna (ambiente e urbanistica) ha concordato un argomento da portare all'ordine del giorno nella prossima riunione di giunta. «Chiederemo che il corpo forestale dello Stato lasci l'isola di Caprera, così come accade in Sicilia e Trentino Alto Adige, Regioni, come la nostra, a statuto speciale». La bordata ad alzo zero contro il corpo forestale dello Stato è probabilmente dovuto al ruolo giocato dalla direzione di Follonica del Cfs sulla casamatta antincendio costruita a Caprera. Gianfranco Cualbu presidente dell'Ente parco, cade dalle nuvole. «In tanti incontri avuto con la Soprintendenza non si è mai discussa né prospettata la necessità di una stazione antincendio. Ignoro, così come i miei uffici, quanto sia accaduto nell'isola». Ovviamente anche il presidente del Parco ha mosso i suoi uomini, per primo il direttore Vincenzo Satta, che ieri mattina è corso in ufficio a controllare la corrispondenza e le autorizzazioni firmate dal suo Ente. «Non so nulla, se ne occupa l'ufficio tecnico» ha spiegato il sindaco Angioletto Corniti, in carica da poco meno di tre settimane. Un ufficio tecnico che, nell'inverno 2004, avrebbe espresso parere negativo.
Domani ispezione dei ranger ambientali
La Regione Sarda ha iniziato un'indagine sull'abbattimento di ulivi secolari a Caprera, sradicati a pochi metri dalla tomba di Giuseppe Garibaldi. I rangers e i funzionari degli assessorati all'Ambiente e all'Urbanistica hanno già contato gli ulivi e hanno richiesto un rapporto informativo all'Ente foreste. L'assessore all'Ambiente Tonino Dessi ha ordinato una verifica e ha interessato tutte le strutture competenti per individuare le responsabilità su eventuali abusi commessi. La documentazione acquisita sarà trasmessa alla procura della Repubblica di Tempio che ha aperto un'indagine sulla vicenda.
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