Del Vecchio dona al Comune 1,7 milioni per il restauro: «Gesto d'affetto per la città» VENEZIA. Luxottica «adotta» il ponte dell'Accademia. Leonardo Del Vecchio, patron dell'azienda leader internazionale nella produzione di occhiali, ha donato al Comune 1,7 milioni di euro con un unico vincolo: i soldi devono essere utilizzati per rimettere in sesto il quarto passaggio sul Canal Grande. Dopo anni di tentativi falliti, con bandi pubblici andati deserti, finalmente il ponte ha trovato un mecenate disposto ad investire: «Gesto d'affetto per la città». VENEZIA Luxottica «adotta» il ponte dell'Accademia. Leonardo Del Vecchio, patron dell'azienda leader internazionale nella produzione di occhiali, ha donato al Comune 1,7 milioni di euro con un unico vincolo: i soldi devono essere utilizzati per rimettere in sesto il quarto passaggio sul Canal Grande. Dopo anni di tentativi falliti, con bandi pubblici andati deserti, finalmente il ponte ha trovato un mecenate disposto ad investire nei cantieri. «Questa donazione è un gesto d'affetto per Venezia e per il nostro territorio di origine - dice Del Vecchio - oggi Luxottica è un'azienda globale e rappresenta l'eccellenza del made in Italy nel mondo ma il nostro cuore pulsante rimane nel Veneto». Il restauro, proprio come sta accadendo per Rialto, sarà gestito dal Comune che dovrà appaltarne i lavori con una gara europea. I tempi, in teoria, non dovrebbero essere troppo lunghi, già nel 2012, dopo un'estate arida segnata da continui focolai di incendi al legno, era stato studiato lo stato di conservazione dell'Accademia ed era stato predisposto un progetto di massima di intervento. Tutte le parti di legno vanno sostituite e la scheletro di metallo, che ne costituisce la struttura portante, va ripulito dalla ruggine e da altri acciacchi che - era emerso tre anni fa - non ne compromettevano però la tenuta. Sono mesi che Luxottica e Ca' Farsetti trattano per la donazione e ieri, all'ultima giunta dell'amministrazione commissariale, Vittorio Zappalorto ha approvato la delibera che accetta la donazione cosiddetta modale, ossia vincolata al restauro. «Luxottica è orgogliosa di partecipare alla realizzazione di un progetto così importante che restituirà ai veneziani e ai turisti tutti un simbolo della città nella sua originale bellezza», continua Del Vecchio. C'è tuttavia un intoppo da risolvere in tempi rapidi: nel 2013 l'ex direttore regionale ai Beni culturali Ugo Soragni aveva dichiarato il ponte dell'Accademia un manufatto privo di interesse culturale. Si tratta di un inghippo burocratico che, se non verrà eliminato, priverà Luxottica della possibilità delle detrazioni fiscali, introdotte dal governo, per le donazioni ai fini di restauri monumentali. «Stiamo lavorando per risolvere il problema», dice Zappalorto. Il ponte, costruito prima nel 1933 in soli 37 giorni al posto del ponte della Cairtà, a pedaggio, è stato rifatto nel 1948. E' stato provvisorio per decenni e il Comune pensava di demolirlo per ricostruirlo ex novo, mantenendo solo l'ossatura metallica. Nel 2009 è partito l'iter per la realizzazione di una nuova struttura con tanto di bando per la ricerca di sponsor, andato però deserto. In seguito, un gruppo di privati ha lanciato un progetto di ponte, costruito di piccoli tasselli venduti online con il meccanismo del crowdfunding. La commissione tecnica del ministero ai Beni culturali ha bocciato l'idea e il Comune ha fatto dietrofront decidendo di restaurare il ponte e di inserirlo nella lista dei beni pubblici in cerca di sponsor. Nel frattempo è diventato meta dei «lucchetti dell'amore», tanto che l'anno scorso ne erano stati tolti dai vigili oltre 20 mila. A tre anni di distanza dalla prima ricerca di sponsor, il mecenate è arrivato. «La donazione testimonia la nostra passione per l'arte e la bellezza italiana che portiamo ogni giorno nel mondo con i nostri prodotti», dice il vicepresidente Luigi Francavilla.