"MA QUALI festeggiamenti! Sì, l'Istituto compie quaranta anni, ma non possiamo limitarci a festeggiare. Si levi alto, piuttosto, ancora un grido di denuncia". L'avvocato Gerardo Marotta è nella sua casa-studio al Calascione, a due passi da Palazzo Serra di Cassano. Tavoli, sedie, pavimento, poltrone, scompaiono sotto pile di libri. «Certo, sarò al teatro Mercadante. E da lì diremo alla città di Napoli e a tutt'Italia che la nostra classe dirigente è rimasta insensibile al destino dell'Istituto per gli studi filosofici. Ci sono stati tolti i contributi pubblici, non è ancora giunta a soluzione la vicenda della biblioteca. Destinata alla caserma Bixio, certo. Ma i militari attendono i contributi per gestire quegli spazi e, banalmente, per il trasloco». Oltre trecentomila volumi oggi dispersi in depositi, appartamenti, cunicoli. «E se la caserma Bixio ha gli spazi giusti per i miei volumi, non ha i soldi per procedere all'allestimento della struttura. Non li ha neppure Palazzo San Giacomo, e dalla Regione Campania non ci sono stanziamenti ». Così la festa al Mercadante ha, nelle intenzioni di Gerardo Marotta, un obiettivo preciso: «Far comprendere al governo che interrompere la produzione culturale dell'Istituto e le sue pubblicazioni, incrementando invece musei e mostre, significa solo allevare generazioni di giovani che non sapranno neppure "leggere" le opere esposte nei musei». La critica dell'avvocato si appunta sulla gestione delle già poche risorse: «Io non riesco neppure più a mangiare, spendo tutto per l'Istituto di via Monte di Dio. I dipendenti aspettano un anno di stipendi arretrati. E non ci arriva, dalle istituzioni, alcun contributo. Anche per le celebrazioni di oggi mancano i soldi: non ci saranno gli studenti dei circa quattrocento licei incontrati in questi anni, perchè non abbiamo potuto pagare i pullman ». «Oggi - aggiunge - sono tutti avari di contributi per la cultura umanistica, ma anche per quella scientifica (quando non è tecnica). E quindi dal Mercadante vorrei che partisse un risveglio civile della società italiana, che si è decisamente addormentata». Il destino dell'Istituto per gli Studi filosofici è, secondo il suo fondatore, in «un grande laboratorio culturale che continui l'opera iniziata da me. Quell'opera che il presidente Ciampi volle finanziare con sette miliardi e mezzo all'anno. Ci hanno accusato di sperperare i soldi, solo perchè ospitavamo studiosi in albergo. Ci hanno detto che non c'era chiarezza nei bilanci, e invece fino al 2009 abbiamo i conti in ordine. Ora chiedo che tornino ad erogare contributi, ci diano la possibilità di ottenere soldi e vediamo come li gestiamo».
NAPOLI - L'appello di Marotta "Inizierà da noi il risveglio civile"
L'Istituto per gli studi filosofici compie 40 anni. L'avvocato Gerardo Marotta, fondatore dell'Istituto, ha organizzato una manifestazione al teatro Mercadante per denunciare la situazione del suo istituto. L'Istituto ha perso i contributi pubblici e la biblioteca è stata trasferita in una caserma. I libri sono stati dispersi e i dipendenti aspettano un anno di stipendi arretrati. Marotta chiede al governo di tornare ad erogare contributi e di finanziare l'Istituto per continuare l'opera filosofica. Ha anche criticato la gestione delle risorse e ha chiesto un risveglio civile della società italiana.
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