GLI ANGELI DEL BELLO SARÀ CHIUSA DI NOTTE,I VOLONTARI L'HANNO RIPULITA È DEDICATA ai Tre Re, ma fino a qualche settimana fa era più che altro una latrina: scritte sui muri, pozze di pipì, escrementi, spaccio, sporcizia. Poi sono arrivati gli Angeli del bello, l'associazione di volontariato guidata dal presidente del Quadrifoglio, l'imprenditore Giorgio Moretti, et voilà: da ieri questo antro senza luce ma parecchio caratteristico proprio dietro piazza Repubblica è tornato ad essere un gioiello. Muri puliti, piante di ulivo in strada, un chioschetto per la vendita di bevande che aprirà prossimamente. E soprattutto, annuncia il sindaco Dario Nardella che si fionda qui ieri mattina con mezza giunta per tagliare il nastro della piazzetta dei Tre Re rinata a nuova vita, dall'estate arriva il cancelletto notturno. «Stiamo parlando con la Soprintendenza e siamo pronti a fare una convenzione con l'edicolante e la Rinascente per dare loro le chiavi di questo vicolo: di notte il cancelo potrebbe essere chiuso salvo che per i residenti, è un modello che si vede anche in giro per il mondo ». E che se funzionasse qui, già pensa Nardella, potrebbe essere esteso altrove, negli altri vicoli della città a rischio incuria e sporcizia. Non è un angolo molto conosciuto della città, la piazzetta dei Tre Re. Anzi. Epperò ha una storia antica: era il cuore dei possedimenti della famiglia Macci e l'antico nome della piazza, "Corte de' Macci", testimonia chiaramente come questa fosse in realtà una corte privata. Il nome attuale invece deriva da un'antica locanda dall'insegna pretenziosa prima di "Albergo del Re" e poi "Dei Tre Re". L'unico palazzo che porti ancora tracce del glorioso passato è quello che viene definito Torre dei Macci, un alto edificio a base rettangolare con un elegante bugnato che ne rivela la costruzione comerisalente alla fine del XIV secolo. Ora questo luogo torna a vivere grazie ai volontari degli Angeli del bello, ormai oltre 1.500 in città, allo sponsor Sikkens e al progetto "Firenze per bene". Potenziata anche l'illuminazione con l'aggiunta di due nuovi fari a cura di Silfi. Le installazione verdi sono delle Serre Torrigiani. «Questo è civismo, non è affatto una surroga dell'ente pubblico: sono cittadini che si riappropriano della città», rivendica Moretti. (e.f.)