HA TERMINATO il lavoro alle sette della mattina dell'inaugurazione. All'ultimo momento Michal Rovner ha voluto aggiungere qualche tratto ai profili del suo affresco "vivo": un nuovo albero, delle nuvole. «Tutto a mano libera» dice sorridendo con la più dolce delle sue espressioni. Subito dopo l'ufficialità - che non ha visto citato il nome dell'artista israeliana nei discorsi di presentazione della stazione Municipio - lei era davanti a "Passages", per guardarlo ancora, le ultime volte prima di tornare a Tel Aviv, dai suoi cinque cani bianchi come la luna e un asinello di nome "Paesaggio" che si affaccia a guardarla dalla finestra, quando lavora nella sua stanza dove c'è posto soltanto l'essenziale. Aveva preparato qualcosa da dire, Michal, formazione filosofica e gli esordi nel cinema, una collaborazione con il regista Robert Frank, la cui opera fotografica più famosa, "The Americans", ebbe l'introduzione di Jack Kerouac. «Mi ha ispirato molto guardare questo luogo impressionante e imponente- diceva l'intensa nota di Michal Rovner - assistere al processo di creazione, distruzione e decostruzione per realizzare l'immagine di Napoli futura. Contemporaneamente c'era questo straordinario sito archeologico, con le tracce eterne della presenza umana». "Passages" è un'opera in movimento, in dialogo con il "massiccio" della torre dell'Incoronata, il pezzo delle mura vicereali incastonato nella stazione di Alvaro Siza e Eduardo Souto de Mouro. «Non dimenticherò mai- prosegue Rovneril momento in cui, tra operai e attrezzi meccanici, vidi 12 persone chine intorno a una fossa rettangolare che pulivano con grande rispetto un antico scheletro. Mentre il mondo che ci circonda riserva tanta violenza ai nostri simili e al patrimonio culturale, il gesto di rispettare l'altro, anche se di Le parole dell'artista israeliana in un discorso che non ha potuto pronunciare: "In questo sito, tracce eterne dell'umanità" SCALE MOBILI Le scale mobili della nuova stazione Municipio della metropolitana. La fermata entrerà in funzione da martedì 2 giugno, collegando la stazione di Napoli centrale con il cuore amministrativo della città