UNA DELLE raccolte d'arte più ricche d'Italia è senza ombra di dubbio la Gallerìa Nazionale dell'Umbria, ospittla a Perugia, in quanto presenta opere importanti di grande interesse internazionale. La molteplicità e la varietà delle testimonianze artìstiche che conserva, costituita da circa 3000 manufatti di varie tipologie, spaziano dai dipinti su tavola, tela e affreschi, alle sculture lignee e in pietra, dalle oreficerie ai tessuti, in una summa della genialità e dell'estro dell'arte sviluppatesi tra il XIII e il XIX secolo nel territorio umbro. L'occasione per poter parlare di questo straordinario museo ci viene data dall'ampliamento e nuovo allestimento a cui è andato incontro, ampliamento è stato reso possibile grazie ai lavori di restauro di quindici sale chiuse al pubblico da anni, e alla recente acquisizione di nuove superfici al primo e al terzo livello dello storico Palazzo dei Priori - uno dei più interessanti esempi di architettura ovile gotica edificato a partire dal 1292 - messe a disposizione dall'amministrazione comunale di Perugia. Questo permette di proporre un assetto di grande respiro alle raccolte, grazie al quale vengono esposte circa duecento nuove opere tra dipinti e manufatti, in parte conservali nei depositi e in parte recentemente acquistati. Si tratta di un'importante tappa di un meditato percorso di studi e poi di restauro portato avanti dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici, il Paesaggio, il Patrimonio Artistico e Demoantropologico dell'Umbria, a seguito dell'entrata in vigore della normativa in materia di sicurezza e soprattutto nella consapevolezza e convinzione del nuovo molo affidato ai musei. Le origini della Galleria Nazionale dell'Umbria si riallacciano alla fondazione dell'Accademia del Disegno di Perugia (1573), ma un fondamentale ampliamento del nucleo originario avvenne nella seconda metà dell'Ottocento, con la soppressione degli Ordini e delle Corporazioni religiose, e la conseguente demanializzazione dei beni artistici ecclesiastici che andarono ad integrare la raccolta. La consistenza e l'importanza scientifica del corpus acquisito, portarono nel 1863 all'istituzione della Pinacoteca Civica intitolata a Pietro Vannucci. Nel 1918 il prestigio della collezione fu tale che lo Stato, riconoscendone la valenza nazionale, la acquisiva con il nome di Regia Galleria Vannucci. Divenuta nel dopoguerra Galleria Nazionale dell'Umbria, il museo è stato costantemente incrementato con l'intento di rendere più completo il percorso espositivo, che oggi è, per quantità e qualità, uno dei più interessanti al mondo, u prestigio della raccolta è dato dalla presenza di grandi capolavori del Medioevo e del Rinascimento, con opere di Arnolfo di Cambio, Ducdo di Boninsegna, Gentile da Fabriano, Nicola e Giovanni Pisano, Beato Angelico, Piero della Francesca, Francesco di Giorgio Martini Spicca inoltre la ricca collezione di dipinti di Pietro Vannucd, detto il Perugino, e di numerosi suoi allievi e seguaci Ma non mancano anche Benozzo Gozzoli, Piero della Francesca, Agostino di Duccio, Benedetto Bonfigli, Bernardino di Betto detto il Pinturicchio, Piero di Cosimo e Antoniazzo Romano. La presenza di opere di Orazio Gentileschi, il Cavalier d'Arpino, Valentin de Boulogne e Pietro da Cortona introduce alla conoscenza delle tendenze artistiche dell'età barocca, mentre la pittura del Settecento è testimoniata tra gli altri da Corrado Giaquinto, Sebastiano Conca e Pierre Subleyras. D nuovo percorso espositivo, die comprende circa 400 opere collocabili tra i primi anni del Duecento e la seconda metà del Quattrocento, e che si sviluppa secondo una rigorosa sequenza temporale, è interrotto da alcune sale destinate a tre dei più grandi maestri del primo Rinascimento, Beato Angelico, Benozzo Gozzoli e Piero della Francesca, mentre ampio spazio è dedicato ai maestri umbri di quel periodo, come Perugino, Benedetto Bonfigli Bartolomeo Caporali e Fiorenzo di Lorenzo. fl museo è inoltre arricchito da due ampie sezioni destinate ai più grandi capolavori dell'oreficeria senese e alle famosissime «tovaglie perugine». Ampi spazi sono inoltre destinali ai laboratori didattici, anche multimediali, alla biblioteca e al centro documentazione, oltre che alle manifestazioni culturali temporanee.
Riapre dopo un lungo restauro la Galleria Nazionale dell'Umbria - Tra i corridoi dell'arte, tra le stanze della storia
La Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia è una delle raccolte d'arte più ricche d'Italia, con circa 3000 manufatti di varie tipologie. La collezione è stata ampliata e ristrutturata grazie ai lavori di restauro e alla recente acquisizione di nuove opere. Il museo ospita opere di grandi artisti come Arnolfo di Cambio, Beato Angelico, Piero della Francesca e Pietro Vannucci, detto il Perugino. La collezione include anche opere di artisti barocchi come Orazio Gentileschi e Pietro da Cortona. Il museo è stato arricchito da due sezioni dedicate all'oreficeria senese e alle tovaglie perugine.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo