DA POCO più di un anno a Pompei, Massimo Osanna, ha inaugurato la mostra " Pompei e l'Europa". Professore Osanna, si aspettava un'accoglienza così positiva per quella che è la sua prima grande uscita pubblica scientifica da soprintendente di Pompei? «Ero certo della qualità scientifica, dovuta ai miei collaboratori. Poi con l'architetto Francesco Venezia si è instaurata subito una condivisione di intenti: non volevo una mostra di cassetta, ma raccontare la seconda vita di Pompei e restituire una dimensione internazionale a Napoli. L'esposizione si poteva fare a Roma o all'Expo di Milano, ma abbiamo scelto la sede naturale che è l'Archeologico ». Il ministro Franceschini si chiedeva durante la visita al Mann: perché non si fa un museo a Pompei? «Penso non si possa replicare in piccolo il museo di Napoli. Sto cercando di creare un museo diffuso per raccontare dentro Pompei la sua storia, riallestendo domus con copie di manufatti: lo faremo ora col Tempio di Iside e alla Villa Imperiale, dove esporremo il plastico della città antica. Sposteremo il ristorante a Casina dell'Aquila e nelle terme del Foro vorrei creare uno spazio per i mestieri antichi come profumieri, conciatori». Si è parlato di un riutilizzo della piramide che ospita i calchi ora nell'Anfiteatro. Che idea avete? «Sarà smontata e ricollocata alle spalle della Casina dell'Aquila, con il minimo impatto ambientale possibile, e la utilizzeremo come spazio espositivo. I calchi saranno rimessi nei luoghi di rinvenimento laddove li conosciamo, quelli senza contesto li esporremo al secondo piano dell'ex Antiquarium, appena avremo risolto un contenzioso legale ereditato dalla gestione commissariale». (a. f.)
CAMPANIA - Il sovrintendente Osanna "Presto un museo diffuso"
Massimo Osanna, soprintendente di Pompei, ha inaugurato la mostra "Pompei e l'Europa" all'Archeologico di Napoli. La mostra è stata realizzata in collaborazione con l'architetto Francesco Venezia e si concentra sulla seconda vita di Pompei e sulla sua dimensione internazionale. Osanna ha espresso la sua speranza di creare un museo diffuso all'interno di Pompei per raccontare la sua storia. La mostra include la riallestizione di domus con copie di manufatti e la creazione di uno spazio per i mestieri antichi. Inoltre, Osanna ha parlato di un progetto per riutilizzare la piramide che ospita i calchi come spazio espositivo, con il minimo impatto ambientale possibile.
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