DARIO Franceschini arriva oggi pomeriggio a Ercolano, ma non visiterà gli scavi. Il ministro si vedrà per un'ora con il candidato sindaco del centrosinistra Ciro Buonajuto per poi correre a Pompei, dove alle 16, nell'anfiteatro degli scavi, è in programma l'inaugurazione della mostra "Pompei e l'Europa 1748-1943". Franceschini evita così l'imbarazzo istituzionale dell'incontro con il sindaco uscente di Ercolano Vincenzo Strazzullo, coinvolto nell'inchiesta su appalti per opere pubbliche, tra cui il rifacimento di alcune strade e della caserma dei carabinieri, che ha decapitato il Pd di Ercolano. Il governo Renzi scende in campo a fianco di Bonajuto: venerdì sera a Ercolano c'era il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio, oggi arriva Franceschini e prima di venerdì si farà veder anche Maria Elena Boschi. Il Pd si schiera senza se e senza ma nella città degli scavi. Era stato lo stesso Matteo Renzi nel corso dell'intervista a Repubblica Tv del 12 maggio a ricordare lo scandalo del tesseramento a Ercolano. «Quando abbiamo discusso delle liste del Pd siamo stati chiarissimi. Abbiamo cambiato candidato a Ercolano con mille problemi dichiarò Renzi - compresa una lista civica contro il nuovo candidato sindaco, un giovane avvocato che abbiamo messo in campo. Le liste del Pd sono pulite». A guidare la lista civica contro il Pd l'ex segretario cittadino dei democratici Antonio Liberti che si era opposto alla scelta di Buonajuto. Nonostante il diktat da Roma, Liberti si è ugualmente candidato a sindaco con cinque liste. Sia Liberti che l'uscente Strazzullo, che lo appoggia, sono stati espulsi dal Pd. «Qui si tratta di ridare un volto presentabile al Pd dopo lo scandalo del tesseramento confida Buonajuto con Franceschini parlerò del futuro degli scavi di Ercolano e di come far progredire il recupero sociale avviato grazie al progetto e ai finanziamenti di David Packard per l'archeologia ercolanese». La squadra del giovane renziano mette insieme quel centrosinistra che non si è ritrovato per la sfida delle Regionali: Pd, Sel, Verdi, Italia dei Valori, Partito Socialista, Centro Democratico e la civica Rinnovare Ercolano. Non a caso il candidato di Sinistra al lavoro alla presidenza della Regione, Salvatore Vozza, torna oggi sul tema degli impresentabili. «Martedì la commissione antimafia, ci dirà i nomi dice Vozza - Renzi e De Luca mentono. Chi vota per il Pd porta gli impresentabili in Regione. La legge elettorale regionale premia la coalizione vincente con un premio di maggioranza: se vince il Pd spiega il candidato di Sinistra a lavoro - i suoi alleati impresentabili entreranno in consiglio, anche se le loro liste non raggiungono il 3 per cento». «Se dovesse vincere De Luca aggiunge Vozza incorrerà nella legge Severino e non potrà essere proclamato presidente. Il rischio è il completo stallo istituzionale per la Campania e il ritorno alle urne fra meno di un anno. De Luca ha imbarcato fascisti, demitiani, cosentiniani, indagati e persone troppo vicine agli ambienti malavitosi. Allo stesso modo ricorda Vozza - Berlusconi e Caldoro hanno taciuto sui propri impresentabili».
Franceschini, missione Ercolano per tirare la volata a Buonajuto
Oggi, il ministro Dario Franceschini arriva a Ercolano per incontrare il candidato sindaco del centrosinistra Ciro Buonajuto. Franceschini evita di visitare gli scavi e si dirigerà invece all'anfiteatro degli scavi per l'inaugurazione della mostra "Pompei e l'Europa 1748-1943". Il governo Renzi si schiera a fianco di Buonajuto, che ha sostituito il candidato uscente del Pd, Vincenzo Strazzullo, coinvolto nell'inchiesta su appalti per opere pubbliche. Il Pd si è schierato senza se e senza ma nella città degli scavi, con una lista civica contro il nuovo candidato sindaco.
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