VERONA. Oltre 250mila visitatori, capolavori esposti spesso per la prima volta, attività didattiche di successo, oltre tremila studenti di circa 150 classi scolastiche diverse. Sono i numeri di un anno, il primo della sua nuova vita, alla Galleria d'Arte Moderna, dopo il trasferimento dalla storica sede di palazzo Forti a quella nuova del palazzo della Ragione. A tirare le somme sono stati il direttore del Comune Marco Mastroianni, quello di Cariverona Fausto Sinagra, il direttore artistico Luca Massimo Barbero e la consigliera incaricata alla Cultura, Antonia Pavesi. «Dal prossimo settembre ha spiegato Barbero - un ampliamento del percorso espositivo condurrà alla scoperta dei Grandi Maestri del Novecento, e si potranno ammirare capolavori, restaurati appositamente per questa occasione, con un affondo dedicato a Emilio Vedova e al veronese Renato Birolli. Un approfondimento sarà dedicato a sculture del dopoguerra: dai gessi di Alberto Viani a un nucleo di sculture di Mirko Basaldella». «La scommessa è stata vinta ha aggiunto Mastroianni offrendo un'esperienza artistica unica, cui ha fatto da contraltare quella altrettanto unica di rivedere Verona dall'alto della Torre dei Lamberti». «E non va trascurato il programma didattico - ha aggiunto Sinagra - che ha consentito a più di 3.000 studenti di svolgere laboratori pratici». Dal mese prossimo riprende intanto l'iniziativa «Giugno a Palazzo». Protagonista di quest'anno è lo scrittore Luca Scarlini che animerà tre appuntamenti in programma il 4, 11 e 25 giugno alle 17.30.