ROMA - Non è ancora in libreria e già scatena il dibattito il volume "Gibellina nata dall'arte" (Gangemi editore; 160 pagine;), l'ultima pubblicazione sulla città nuova accanto alle rovine dell'omonimo paese distratto dal terremoto del Belice. Costruita negli anni '80 da grandi architetti e artisti, ora è da tempo abbandonata al degrado e molte opere architettoniche sono rimaste incompiute. Non è questa la prima polemica sulla città. Progettata da Marcello Fabbri - autore del libro insieme a Elisabetta Cristallini e Antonella Greco - Gibellina è stata arricchita dalle opere grazie al sindaco Ludovico Corrao. "Gibellina deve essere completata" ha detto Emilio Isgrò, intervenuto alla presentazione del libro alla Galleria Nazionale d'arte moderna a Roma, insieme agli altri protagonisti della storia della città. "E stato un esperimento brutalmente interrotto - afferma Franco Purini, uno dei maggiori artefici del progetto architettonico - ma Gibellina è l'unica città d'arte che il '900 abbia prodotto e - aggiunge - non è solo uno scenario d'arte ma una grande avventura nel paesaggio, fatta di case e di presenze umane". "Il disinteresse per le opere" da parte delle istituzioni locali è stato denunciato da Simonetta Lux, docente di Storia dell'arte contemporanea alla Sapienza, che ha seguito le vicissitudini di Gibellina constatandone "la bellezza estrema e la sofferenza del degrado", mentre Anna Mattirolo della Dare (Direzione generale per l'architettura e le arte contemporanee del ministero per i beni culturali) ha ricordato, oltre al Patto per l'arte contemporanea stipulato fra Stato e regioni, la recente firma di una convenzione del suo dipartimento con la regione Sicilia, entrambi con lo scopo di stimolare gli interventi sul territorio. Se Isgrò è stato l'artista che, insieme a Arnaldo Pomodoro, ha lavorato alle "Orestiadi" di Gibellina dando il via alla attività teatrale nei ruderi, sono molti i maestri contemporanei che hanno creato sculture e installazioni permanenti appositamente per la città, da Carla Accardi a Mimmo Paladino, da Alessandro Mendini a Pietro Consagra e Alberto Burri.
Riesplode la polemica sul degrado di Gibellina
Il libro "Gibellina nata dall'arte" è stato pubblicato e ha scatenato il dibattito sulla città nuova di Gibellina, costruita negli anni '80 da grandi architetti e artisti. La città è stata abbandonata al degrado e molte opere architettoniche sono rimaste incompiute. Il libro è stato presentato alla Galleria Nazionale d'arte moderna a Roma e ha attirato l'attenzione di artisti e critici. Emilio Isgrò ha detto che Gibellina deve essere completata, mentre Franco Purini ha ricordato che la città è un esperimento di arte e avventura nel paesaggio.
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